Quando l’inconscio è rosso (1985)

di Beniamino Placido, repubblica.it, 22 gennaio 1985

Dunque – come leggiamo sui giornali – la psicoanalisi entra in Cina; e noi ne siamo tutti contenti. Dico noi occidentali, che consideriamo Freud un patrimonio culturale inalienabile. Possiamo andare o non andare “in analisi”. Possiamo amare o detestare gli psicoanalisti, professionisti e dilettanti. Ma siamo certi che chi non ha letto, chi non può leggere L’interpretazione dei sogni, chi non conosce i casi dell’uomo dei lupi e dell’uomo dei topi, chi non ha mai incontrato la piccola Dora o il piccolo Hans, è più povero di noi: umanamente, culturalmente. In Russia, non si può. In Cina, non si poteva. Si potrà da domani, quando sarà stata diffusa la traduzione delle Lezioni introduttive alla psicoanalisi. Sono contenti, naturalmente, gli psicoanalisti, che vedono questa come una vittoria della loro disciplina. E’ contento, in particolare, Cesare Musatti, decano degli psicoanalisti italiani. Il quale, interpellato in proposito l’altro giorno da Stampa Sera, ha rilasciato però una curiosa dichiarazione. Si è dato (anche se un po’ scherzosamente) una definizione politica. Ha detto: io sono un rosso, un sovversivo, un extraparlamentare. Dichiarazione che va benissimo, naturalmente, specie in bocca a un uomo provvisto dell’amabile fascino di Musatti, che sa manipolare la “psicologia del profondo” con l’affabile grazia di un vecchio medico di famiglia. Ma che sta meno bene in bocca a uno psicoanalista. Che poteva forse pronunciarla una volta, quando si diceva: la psicoanalisi, presunta scienza del profondo, è una scienza borghese, di cui non ci sarà più bisogno quando sarà stato realizzato il socialismo. Ma oggi? Non più, perché oggi si dà il caso che proprio là dove il socialismo è stato realizzato, proprio là dove gli ideali dei “rossi”, dei “sovversivi”, degli “extraparlamentari” si sono affermati, la psicoanalisi non c’ è, o stenta ad esserci. Dunque: affermando “io sono rosso” (sovversivo, extraparlamentare), e mi compiaccio dell’ avvento della psicoanalisi in Cina, ci si impiglia in una contraddizione – culturale – da cui bisogna pure uscire. Magari con l’aiuto dello stesso Musatti che ci insegnerà ad esplorarla: nel profondo.

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1985/01/22/quando-inconscio-rosso.html?ref=search

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