ORMAI VERO CASO DA FREUD LO PSICANALISTA SINISTRESE (1986)

di Virginia Longanesi, Il Sole 24 Ore, 2 marzo 1986

Lo si riconosce subito: media statura, ossuto, jeans trasandati, giacche di ottima qualita’ inglese, sguardo studiatamente penetrante.
Sfoggia maniere disinvolte che fanno da glicerina a frasi banali, puntualizzate tuttavia da lunghe pause di silenzio. Non si tratta di un nuovo tipo di playboy, razza ormai estinta, ma dello psicanalista sinistrese che vuol far figurare la sua vita tutt’altro che borghese.
Esemplare da batteria, questo doctor mentis trova il suo humus nelle grandi metropoli. A differenza della maggior parte dei suoi colleghi, costui non si «limita» a curare depressioni o esaurimenti, ma si da’, anzi si dona, alla ricerca intellettuale, alle vaste cause sociali, ai seminari creativi vero e proprio sacerdote della mente umana, malata o sana che sia, questo fan di Lacan si costruisce un tempio dorato, in cui ogni rito viene concelebrato assieme a laque’ smaniosi di emulazione, che il maestro chiama pomposamente «gruppo di studio».
Ogni riunione lascia cadere il suo frutto: pubblicazioni, opuscoli, libri; tutto viene pubblicato, distribuito, lanciato, in perfetto tempismo e organizzazione.
Il tempio e’ una zona residenziale, l’arredamento e’ tutto design su misura, studiato apposta per lui. Ed egli ha assimilato cosi’ bene la sua formula del successo che quasi sembra lui stesso un pezzo di arredo, o un manichino pop. La sua forza sta nel non muoversi di li’, in un certo senso e’ evangelico: fate che gli altri vengano a me.
Del resto solo a pensare da dove e’ partito si sente ispirato dal flash-back, esaltato, grato a se stesso.
Imparata l’arte e messala da parte, ha capito che la psicanalisi era troppo limitata, scaduta, fuori moda, il vero filone e’ la cultura.
Cosi’ lui, che di veramente unico ha la furberia, ha messo la psicanalisi al servizio della cultura. Ha fatto della nevrosi una passione intellettuale e creativa. Abilissimo sfruttatore dell’attualita’, trova il suo pane nella demagogia del momento: e’ un grande dissacratore di miti. Stranamente, si ritiene anticonformista e, naturalmente, democratico. Tuttavia non ha mai curato nessuno gratuitamente, o a compenso modesto.
Questo infaticabile imbonitore di se stesso, tutto rivestito di marche, che e’ riuscito a dare una coscienza di classe alla propria inferiorita’, non e’ piu’ un uomo, e’ un sintomo: un vero caso da Freud.

http://www.archiviodomenica.ilsole24ore.com/#/showdoc/23665581/psicoanalisi?ref=pullSearch

 

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