MA CLINT EASTWOOD È DAVVERO UN MODELLO DI PADRE? (2011)

di Cesare Cavalleri, avvenire.it, 20 aprile 2011

Un po’ di Lacan fa sempre bene, e il libro dello psicanalista lacaniano Massimo Recalcati Cosa resta del padre? (Raffaello Cortina Editore, pp. 192, euro 14) è suggestivo e suggerente. La funzione simbolica della paternità (che Jacques Lacan denomina «il Nome-del-Padre») è in crisi nella nostra epoca ipermoderna» nella quale, oltretutto, sono stati cancellati i riferimenti religiosi. Il padre, secondo Lacan, è colui che promuove una possibile alleanza tra la Legge e il desiderio. Il pur necessario potere di interdizione che qualifica la paternità non basta; occorre che il padre sia anche donatore: «Se il padre dell’interdizione è il padre che castra il godimento (incestuoso) imponendogli un limite simbolico, il padre donatore è il padre che compensa questa rinuncia al godimento più immediato con l’offerta di un’identificazione idealizzante, con la trasmissione, più precisamente, del diritto di desiderare un proprio desiderio».

Per continuare vai al link:

http://www.avvenire.it/Rubriche/Pagine/Leggere,%20rileggere/Ma%20Clint%20Eastwood%20e%20davvero%20un%20modello%20di%20padre%20_20110420.aspx?Rubrica=Leggere,%20rileggere

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...