Il successo di un film aiuta a capire il peso delle parole. ELOGIO DEL SILENZIO

di Ferdinando Camon, avvenire.it, 17 dicembre 2011

Grande successo di un film muto, in queste settimane. È l’evento culturale del momento. Dunque abbiamo bisogno di silenzio?, si chiedono i giornali. Ma la civiltà dei consumi non è anche una civiltà dei rumori? Per avere il silenzio, non dobbiamo noi uscire dalla nostra civiltà ed entrare nelle oasi di civiltà «altra», le abbazie, i monasteri, e interrogare i grandi mistici? È rimasto qualcosa di elitario in noi, quando vogliamo godere dell’arte: che sia quadro o film, abbiamo bisogno di spazio, di comodità, di solitudine. Ci pare che chi è piazzato meglio possa vedere meglio e capire meglio. Dunque prenotiamo il posto, per i grandi film. Vogliamo i posti centrali della fila più comoda. Sorpresa: sono già prenotati. Ripieghiamo sulla seconda scelta. Ma prenotare i posti vuol dire volere una visione privilegiata, e dunque ci sono altri che hanno lo stesso desiderio, per questo film? Sì, è così. I film d’arte scremano il pubblico, ed è una sorpresa vedere che la sala si riempie.

Per continuare vai al link:

http://www.avvenire.it/Commenti/Pagine/elogiodelsilenzio.aspx

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