La solitudine di un killer

di Massimo Ammaniti*, la Repubblica, 17 dicembre 2012

La stampa e i mezzi di comunicazione hanno dato un grande rilievo, più che comprensibile, alla strage nella scuola del Connecticut in cui sono morti venti bambini di 6-7 anni. E ancora una volta ci si chiede che cosa possa aver spinto il killer ad entrare nella scuola e a compiere una strage così efferata.
Il fratello di Adam Lanza, il ragazzo autore della strage, avrebbe raccontato alla polizia che Adam soffriva di disturbi psichici, autismo del tipo della sindrome di Aspergen. Dalle poche informazioni che si hanno su Adam si sa che era un ragazzo solitario, tranquillo che non aveva mai creato problemi scolastici, anzi viene descritto come uno studente diligente che frequentava le honors classes, ossia le classi per studenti modello che vogliono ampliare le loro conoscenze. Altro particolare: portava sempre con sé una cartella nera portadocumenti, molto diversa dagli zaini che usano la maggior parte degli studenti della sua età.

Per continuare:

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/12/17/la-solitudine-di-un-killer.html?ref=search

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...