La dolce stanchezza

di Pigi Colognesi, ilsussidiario.net, 21 ottobre 2013

Riprendo il filo dell’editoriale della settimana scorsa*. Ero partito dalla definizione che di noi dà una recente indagine sociologica: fragili e iperconnessi. Un altro sociologo ha usato una parola diversa e simile per descrivere la nostra epoca: stanchezza. Anche in questo caso, come osserva Massimo Recalcati in un articolo su la Repubblica del 6 ottobre**, siamo di fronte a un paradosso: le nostre vite sono attraversate da una «corrente eccitatoria permanente» – superlavoro, divertimenti diventati obbligatori, risultati da ottenere, capacità personali da dimostrare in continuazione, prestazioni da offrire – e nel contempo sono svogliate, stanche in partenza, in fondo senza un motivo adeguato che giustifichi tutta quella eccitazione. Come prima esemplificazione Recalcati porta il disagio giovanile che «non si caratterizza più per il conflitto vitale tra le generazioni, ma per uno spegnimento del sentimento della vita».

Per proseguire vai al link:

http://www.ilsussidiario.net/News/Editoriale/2013/10/21/La-dolce-stanchezza/436660

* Articolo dell’Autore Fragili e iperconnessi:
http://www.ilsussidiario.net/News/Editoriale/2013/10/14/Fragili-e-iperconnessi/434657

** Articolo di M. Recalcati:
https://rassegnaflp.wordpress.com/2013/10/06/la-stanchezza-delloccidente

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