Le nuove frontiere del disagio civile

Un saggio a quattro voci aggiorna lo storico conflitto tra individuo e società
di Roberto Esposito, repubblica.it, 26 ottobre 2013

Fin da quando comparve, nel 1929, la fortuna del celebre saggio di Freud Il disagio della civiltà non è stata omogenea. La tesi di una inevitabile opposizione tra le aspirazioni alla felicità dell’individuo e le costrizioni che la civiltà gli impone è suonata ad alcuni rigida e ad altri generica. Eppure, a quasi un secolo di distanza, l’impronta che esso ha lasciato resta profonda. Almeno in relazione a due questioni decisive. Vale a dire all’intreccio tra dimensione psicologica e sfera sociale e al rapporto tra invarianti biologiche e mutamento storico. Precisamente intorno ad esse dialogano in maniera serrata il filosofo Massimo De Carolis, i due psicoanalisti Francesco Napolitano e Massimo Recalcati e la saggista Francesca Borrelli, cui si deve anche la nitida introduzione al volume edito da Einaudi col titolo Nuovi disagi nella civiltà. Un dialogo a quattro voci.

Per continuare:
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2013/10/26/le-nuove-frontiere-del-disagio-civile.html?ref=search

IL LIBRO Nuovi disagi nella civiltà di F. Borrelli, M. De Carolis, F. Napolitano e M. Recalcati (Einaudi, pagg. 202, 19 euro)

http://foglianuova.wordpress.com/2013/10/26/sabato-26-ottobre-2013/

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