Bentivoglio e Aspesi: che cosa vogliono le donne

L’altra metà del sesso

Da Freud a Sex and the City. Tra tabù e falsi miti la scoperta del piacere femminile è stata una conquista. Così è saltata la costruzione artificiale fatta sulla natura: madre, monogama, fedele, priva di fantasie erotiche. E la convinzione che la vecchiaia sia l’età dell’astinenza

di Natalia Aspesi, la Repubblica, 2 aprile 2014

OGNI volta che un uomo si occupa di sessualità femminile, a partire dal mitico Freud, si resta di sale: ma come, se lo raccontano ancora, ce lo raccontano ancora, che le donne non sono come da secoli se lo dicono e ce lo dicono? La loro signora non gli ha mai dato una sveglia? Non hanno mai letto i testi fondamentali degli anni ‘70, scritti ovviamente da donne in cui solo alle donne (gli uomini non li leggevano), si spiegava che “non era per piacere a Dio”, ma trovando una persona volonterosa e creativa, maschio solitamente, si poteva godere scompostamente “per piacer mio”, come si vede oggi in ogni pubblicità di yogurt gustato da femmine.

Per continuare vai al link:

http://www.cinemagay.it/dosart.asp?ID=33086

 http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2014/04/02/cosa-vogliono-le-donne-ecco-altra-meta.html

Bergner: “Desideri e trasgressioni, quel che le donne sognano”

Parla l’autore di Che cosa vogliono le donne: “Mi premeva analizzare i troppi fraintendimenti sul tema”

di Leonetta Bentivoglio, repubblica.it, 2 aprile 2014

La copertina del volume reca il disegno di due gambe femminili spalancate, in forma di V maiuscola, e famelicamente rivolte verso il titolo: Che cosa vogliono le donne. Come se le parole mirassero a guizzare proprio lì, nell’incavo finale. L’idea sarebbe quindi che il genere femminile vuole solo quello. Forse esistono anche signore che preferiscono lavorare, riflettere, andare in bicicletta e persino (ahi, sacrilegio!) provare sentimenti. Ma è dedicato all’esercizio di una sessualità totalizzante il saggio dello scrittore e giornalista americano Daniel Bergner, collaboratore del New York Times Magazine e della New York Times Book Review. Dati alla mano, Bergner intende dimostrarci appassionatamente che le donne godono, concupiscono, hanno uno scrigno gigantesco di elucubrazioni scabrose, se la spassano con il porno, possono infischiarsene di relazioni stabili e insomma sono biologicamente predisposte al sesso nonché infedeli per natura.

Per continuare vai al link:

http://www.repubblica.it/cultura/2014/04/02/news/bergner_desideri_e_trasgressioni_quel_che_le_donne_sognano-82544301/

One thought on “Bentivoglio e Aspesi: che cosa vogliono le donne

  1. lucia ha detto:

    scrivano pure, per fortuna non si aspetta di leggerlo su un libro quello che vogliamo: semplicemente, ce lo prendiamo, con grazia e con intelligenza (dell’altro)

    l’importante è conoscersi e non smettere di esplorare (ed esplorarsi), con curiosità e senza trascurare la relazione (mentale, umana, emozionale)

    (e il punto G esiste, eccome)

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