Ballerini: “Social network, vita da spettatori”

di Luigi Ballerini, avvenire.it, 5 novembre 2014

Colpisce i giovani e si chiama Fomo, o almeno l’hanno chiamata così gli americani che, si sa, sono degli ottimi classificatori. Fomo è il nuovo acronimo che sta per Fear Of Missing Out, la paura di essere tagliati fuori, di essere esclusi. Si tratta di un fenomeno legato ai social network e coincide con l’angoscia crescente che deriva dall’assistere in rete a testimonianze di eventi cui non si partecipa. Che siano foto su Instagram o post nella bacheca di Facebook o stringhe di testo su Twitter fa poca differenza: le immagini e le parole documentano feste, cerimonie, gite, successi di altri di fronte ai quali sembra che non resti altro che interpretare la parte di spettatori, per lo più involontari.
L’effetto sarebbe analogo a quello di guardare dalla vetrina gli avventori di un ristorante che mangiano soddisfatti e contenti mentre noi si resta affamati e al freddo sul marciapiede.
Questa angoscia pare colpisca soprattutto i giovani, le cui esistenze sono così immerse e impastate dentro i social network, ma non risparmia gli adulti nel processo di adolescentizzazione che è da tempo in corso nella società. Ci sono alcuni non detti, però, rispetto a questa (presupposta) nuova sindrome.

Per continuare:

http://www.avvenire.it/Commenti/Pagine/SOCIAL-NETWORK-VITA-DA-SPETTATORI-.aspx

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