Campagner su Kierkegaard

Approfondimenti dell’autore su “L’inganno nell’amore. Le figure della seduzione in Kierkegaard”

da odon.it e Youtube, 29 novembre 2014

Nell’ambito del seminario 2014-2015 del Laboratorio di Formazione del pensiero e di Lettura Psicoanalitica di Torino LFLP, che sviluppa il tema Freud parla d’amore?, si è svolto sabato 29 nov. nella sede storica del laboratorio torinese un proficuo incontro di lavoro fra il pubblico presente, i soci del laboratorio e lo psicoanalista della Società Amici del Pensiero Luigi Campagner, incentrato sul tema del suo ultimo libro che affronta il discorso dell’inganno nell’amore, attraverso i testi di Kierkegaard, in particolar modo attraverso la ricostruzione e l’analisi del suo fidanzamento – non fidanzamento con Regine Olsen. Luigi Campagner raccontando con grande accuratezza filologica il pensiero del filosofo danese e dei suoi successivi atti – soprattutto non atti – rispetto a questa sua “storia d’amore”, ha permesso di mettere in luce e di offrire alla riflessione dei presenti lo sviluppo nevrotico fino alla perversione di un pensiero spacciato per amore che ha invece come unico obiettivo il: deve accadere niente e l’inevitabile conclusione della morte del pensiero del soggetto come unica soluzione possibile.

L’autore ha ben evidenziato nella sua conversazione con i presenti, e in particolare con Giancarlo Gramaglia, presidente LFLP, psicoanalista SAP, due aspetti fondamentali del pensiero del filosofo danese e della sua irriducibile obiezione al rapporto. Il primo aspetto è stato quello riguardante la patologia di questo pseudo amore: trattasi di “innamoramento”, di seduzione perversa avente come unico scopo quello del totale controllo del pensiero altrui: come Kierkegaard impone a Regine Olsen. Il secondo aspetto è stato quello di evidenziare come la patologia di Kierkegaard sia in relazione al rapporto con il padre: una patologia costituita dal perverso lavoro di sublimazione del conflitto/contraddizione con il pensiero paterno trasformato in dio: un amore presupposto senza possibilità di eredità. Notevole infine il confronto tra le perversioni: tra il caso appena presentato e il lavoro dello stesso autore, già discusso tempo addietro al LFLP: Il caso Eichmann. Banalità del male?. Il pubblico presente si è dimostrato interessato alla lettura della pagine proposte ed anche alla ripresa della tematica del libro stesso che avverrà in un prossimo incontro di seminario del LFLP previsto per il 28 gen. 2015 (Roberto Bertin)

LEGGI LA SCHEDA DEL LIBRO L’INGANNO NELL’AMORE DI LUIGI CAMPAGNER


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