Pietro Barbetta. La follia rivisitata

di Marco Dotti, doppiozero.com, 15 aprile 2015

Se l’umanità potesse fare un sogno comune, che cosa sognerebbe? Sognerebbe Moosbrugger, i suoi occhi dolci, la sua mitezza, la simpatia che ne celano il crimine. Queste, le conclusioni cui giunge Ulrich, l’uomo senza qualità descritto da Musil, in un mondo che di qualità – rispetto al residuo mitteleuropeo anni Trenta – ne ha ancor meno. Anche nei suoi sogni. Il sapere di Ulrich – ogni lettore lo sa – non ha valore, si disperde nella mediocritas e nell’indifferenza, mentre in Moosbrugger è il volere a non avere qualità. La volontà di quest’ultimo è ferma, ma indifferente alla tonalità morale dei suoi effetti. Per questo, più che occhi sbarrati – come quelli dei pesci, di cui parlerà Odon von Orvath – gli occhi di Moosbrugger riflettono un’umanità placida, se non proprio serena. Il suo sguardo, non meno della mediocrità di Ulrich, si intona a meraviglia all’air du temps.

Moosbrugger è dolce, simpatico ma – ecco il punto – è pure un assassino. La sua follia e, di conseguenza, la sua azione omicida possono accendersi e accadere in ogni momento. Come scoppi improvvisi di un rizoma che, impercettibile, si diffonde sotto la pelle delle cose. Ma che cos’è una follia che può irrompere in qualsiasi punto e in qualsiasi istante di una normalità senza più un centro? È un pericolo. Non è la follia – di cui ancora parlava Trakl – che «sogna la fronte di Dio». Non sogna, è sognata – e abbiamo visto come.

Leggendo le pagine dell’ultimo lavoro di Pietro Barbetta (La follia rivisitata. Umori, demenze, isterie, Mimesis, Milano 2014, pagine 180, 18 €) c’è da riflettere non poco su nodi e torsioni che, da due secoli almeno, avvincono il moderno (e i suoi “post-“), in un continuo incedere e recedere di concrezioni e sintomi, di esplosioni e repliche governamentali a questa follia. In una parola: su ciò che lega individuo e società, libertà e asservimento in un’epoca di doppia alienazione.

Segue qui:

http://www.doppiozero.com/materiali/teorie/pietro-barbetta-la-follia-rivisitata

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...