Sapessi com’è strano il cielo sotto Milano

“M.Una metronovela” di Stefano Bartezzaghi racconta la città osservata dalla metropolitana. Un viaggio sentimentale per darle finalmente un ordine

di Massimo Recalcati, repubblica.it, 15 aprile 2015

Una metronovela non è semplicemente uno tra i migliori libri di Stefano Bartezzaghi, ma inaugura con forza un nuovo tempo del suo lavoro di scrittura e di ricerca; quello di una maturità irregolare, storta, filosofica e letteraria insieme. La protagonista è una struggente e irresistibile Milano, vista attraverso la lente privilegiata della metropolitana, delle sue fermate (Garibaldi, Moscova, Conciliazione, Porta Venezia, Loreto…) e delle sue linee (rossa, verde, gialla e lilla).
Non quella da bere, degli stereotipi iperattivisti, dell’affarismo e dell’edonismo idiota, ma un luogo di fitte coincidenze e sovrapposizioni, stratificazioni e incroci, condensazioni e aperture, metonimie e metafore che la rendono piuttosto simile a un cruciverba dalla risoluzione impossibile. È la Milano che la memoria dello scrittore sa ricostruire autobiograficamente ogni volta come nuova.

Segue qui:

http://www.repubblica.it/cultura/2015/04/15/news/sapessi_com_e_strano_il_cielo_sotto_milano-112045122/

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