Harold Bloom contro tutti

Anatomia del più importante e celebre critico letterario del mondo. Pensieri tranchant da Shakespeare a DFW

di Francesco Longo, rivistastudio.com, 27 luglio 2015

Durante la notte sogna ancora in yiddish, la lingua che ha parlato prima di imparare l’inglese da solo, all’età di sei anni. Nei sogni a volte lo va a trovare Sigmund Freud: «Freud appare sempre nei miei sogni come Jahveh il Padre», come ha raccontato nel libro Rovinare le sacre verità. Poesia e fede dalla Bibbia a oggi (1992). Freud però non si manifesta soltanto nelle visioni oniriche, a lui Harold Bloom ha dedicato addirittura un capitolo del suo libro di maggior peso, Il canone occidentale. Gli altri capitoli celebrano venticinque maggiori scrittori di sempre, considerati inevitabilmente più maestosi dei loro critici e dei teorici letterari. Nonostante abbia fatto entrare Freud nel canone, Bloom non ritiene sia utile servirsi della psicanalisi per interpretare i testi letterari, e propone di sostituire alla lettura freudiana di Shakespeare una lettura shakespeariana di Freud.

Segue qui:

http://www.rivistastudio.com/standard/harold-bloom-contro-tutti/

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...