Thanopulos: “La sconfitta di Varoufakis”

di Sarantis Thanopulos, ilmanifesto.info, 5 settembre 2015

Durante la sua breve guida del mini­stero greco dell’Economia, Yan­nis Varou­fa­kis ha subor­di­nato il suo agire a due idee: una buona e una cattiva. L’idea buona era che la vita austera, sobria e digni­tosa, nulla ha a che fare con le poli­ti­che di auste­rità. L’idea cat­tiva (che ha avuto fau­tori illu­stri a par­tire da Pla­tone) era che la ragione poli­tica coin­cide con il ragio­nare cor­ret­ta­mente («orthos logos»). Il pen­siero che valuta e cal­cola tutto in modo rigo­ro­sa­mente logico, dà risul­tati eccel­lenti nel campo delle scienze natu­rali, ma nel campo del governo della Polis, delle fac­cende umane che ne sono la mate­ria viva, deve fare i conti con la psi­co­lo­gia. I fat­tori psi­co­lo­gici poli­ti­ca­mente più influenti sono le pas­sioni e la paura. Le pas­sioni sono le forze che tra­sfor­mano la vita in pro­fon­dità, la spinta pro­pul­siva di ogni cam­bia­mento reale. La paura è il sen­ti­mento domi­nante, quando le dif­fi­coltà che incon­tra un cam­bia­mento neces­sa­rio, sfo­ciano in una situa­zione di insta­bi­lità dura­tura, o troppo repen­tina, ren­dendo il futuro imprevedibile.

La sini­stra ha pro­mosso tra­sfor­ma­zioni sociali pro­fonde (nel solco dell’evento rivo­lu­zio­na­rio o di un grande pro­getto di riforma) solo quando ha saputo farsi inter­prete di una grande pas­sione, di un movi­mento di eman­ci­pa­zione delle masse pro­dotto dal desi­de­rio, dall’apertura senza riserve e esi­ta­zioni all’inconsueto. Tut­ta­via, le pas­sioni sono dif­fi­cili da gestire: dete­stano il cal­colo e sono mode­rate solo dal senso di respon­sa­bi­lità, dall’intima neces­sità di pro­teg­gere le cose desi­de­rate. Sle­gate dalla respon­sa­bi­lità, si ridu­cono a forze pura­mente desta­bi­liz­zanti, favo­rendo la rea­zione delle forze con­ser­va­tive. La destra ha sem­pre tenuto conto della paura, incen­ti­van­dola. Ciò le asse­gna un indub­bio van­tag­gio tat­tico: la paura (spe­cie se mesco­lata con la rab­bia e l’odio) si può mani­po­lare facil­mente. Con­vo­gliata in vie di sca­rica super­fi­ciali, crea iner­zia psi­chica che pro­duce un senso di sta­bi­lità rassicurante.

Segue qui:

http://www.psychiatryonline.it/node/5808

http://ilmanifesto.info/la-sconfitta-di-varoufakis/

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