Recalcati: “Quei ragazzi nati due volte”

di Massimo Recalcati, repubblica.it, 15 settembre 2015

Middlesex di Jeffrey Eugenides è un romanzo del 2002 che può essere considerato uno dei primi grandi episodi culturali in cui si affaccia con forza la problematica del transgender. Si nasce maschi o femmine oppure lo si diventa? Il sesso è biologico o è culturale? L’anatomia, per dirla con le parole di Freud, è un destino? Il protagonista del romanzo è Call-Calliope, “diagnosticato” alla nascita dalla scienza medica come “femmina”, battezzato Calliope, e rivelatosi sorprendentemente in piena pubertà come “maschio”, divenuto Call. Di fronte alle domande tormentate di questo soggetto “ibrido” non sembra non avere dubbi Zora, esponente radicale dell’ideologia “genders” che nel romanzo dichiara apertamente che se il “sesso” è biologico, il “genere” è solo un prodotto culturale. Posizione che non convince pienamente Call-Calliope, il quale una volta scopertosi anatomicamente maschio, decide di evitare di ricorrere all’operazione chirurgica che avrebbe confermato l’ identità femminile di Calliope.

Segue qui:

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2015/09/15/quei-ragazzi-nati-due-volte52.html?ref=search

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