Campagner: “Il prof transessuale? Non è tutta colpa di Freud…”

di Luigi Campagner, ilsussidiario.net, 23 ottobre 2015

La parola latina trans significa varie cose tra le quali movimento, nel senso di moto a luogo: passaggio da un luogo all’altro, muoversi verso, ecc. Volendo indicare chi, mosso da una spinta inconscia — solo in seguito razionalizzata —, cerca con ogni mezzo di modificare o cambiare il proprio il sesso, con la parola trans­sessuale non si è di certo colto nel segno. Perché il transessuale fa piuttosto un giro su se stesso: un movimento a vuoto, per quanto cangiante possa apparire, che non si può assimilare al movimento verso l’altro, come ad esempio il “fare la corte”, che indica invece il movimento, non facilissimo, di un sesso verso l’altro e non l’eclissamento di un sesso da parte dell’altro; che avviene prima nel foro intimo del proprio sé, e poi, semmai, anche nel corpo. Questa legge del movimento dev’essere sfuggita a Michele Romeo, il trentottenne insegnate transessuale di matematica e fisica, che fa quel che può — come tanti altri — per arrangiare la sua vita e la sua carriera di precario dello Stato, della cui vicenda ha dato conto il Messaggero Veneto del 18 ottobre. Romeo si presenta (a se stesso e agli altri) più come “staticista” che come movimentista, dal momento che sostiene, come ha spiegato agli studenti nella sua prima ora di lezione, di essere partito dall’ermafroditismo — che nell’uomo non esiste, salvo rarissime patologie — e lì di essersi fermato. Il prof. Romeo nel suo curriculum vanta due anni di dottorato a Monaco di Baviera, un passaggio in un prestigioso liceo di Trieste, una collaborazione con l’università triestina, nonché un matrimonio con una donna, tutt’ora in corso. Non mancano neppure le crisi di panico (angoscia), né il gusto infantile di vestire gli abiti della madre, successivamente mistificato come una condizione originaria ricevuta da “madre natura”, di cui (però) lo stesso Romeo ha ravvisato un inizio all’età di dieci anni (intervista a tgcom24, 17 ottobre). Da allora, da quando, trentatreenne, Romeo decise di fare outing passarono 23 anni, immagino non facili.

Segue qui:

http://www.ilsussidiario.net/News/Educazione/2015/10/23/SCUOLA-Il-prof-transessuale-Non-e-tutta-colpa-di-Freud-/649069/

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