Lo psicanalista Verdiglione ad Affari: “Contro di me una persecuzione”

“Il fantasma e il processo”. Su Affari l’appello del famoso filosofo e psicanalista Armando Verdiglione: “Da 7 anni un piano distruttivo, sotto il pretesto fiscale, contro di me. È stato inseguito un fantasma, il fantasma del dominus, del guru, dello stregone. E la materia intellettuale è divenuta demoniaca e criminale. Una persecuzione vera e propria. Un processo totalmente demonologico”

di Armando Verdiglione, affaritaliani.it, 24 novembre 2015

Da sette anni un piano distruttivo, sotto il pretesto fiscale, è stato attuato contro di me, contro tutto ciò che in quarant’anni ho potuto, con migliaia di altre persone, fondare e costruire: imprese, case editrici, associazioni, centri scientifici, culturali, artistici, musei viventi. Ormai quasi tutto è stato distrutto o tolto. Anche la salute. Anche la vita di molti. Nessun diritto civile è stato rispettato. Nessuna verifica è stata condotta. Nessun contraddittorio. È stato inseguito un fantasma, il fantasma del dominus, del guru, dello stregone. E la materia intellettuale è divenuta demoniaca e criminale. Una persecuzione vera e propria. Un processo totalmente demonologico. Oggi, alla vigilia della sentenza, spero e confido che i giudici abbiano ascoltato il dibattimento, abbiano letto i documenti prodotti e abbiano inteso che l’arte, i libri, i congressi, i  monumenti restaurati, i servizi intellettuali alle imprese, gli avvenimenti in Italia e in ogni parte del mondo in quarantatré anni, quindi anche negli ultimi venti, siano effettivi e che non vada annientato un movimento scientifico, culturale e artistico internazionale, che ha prodotto opere d’ingegno oltre ogni avanguardia e che ha favorito l’incontro e dispositivi di valore nella città planetaria. Intanto, qui propongo una notazione in materia.

Nel suo recente intervento, Bernard-Henri Lévy cita un brano del diario di Paul Claudel del 21 maggio 1935: “Il discorso di Hitler? Si sta creando al centro dell’Europa una sorta d’islamismo”. Lo stato nazista come stato islamico. Oggi, viene rovesciata l’affermazione: lo stato islamico come stato nazista. Ma l’islamismo non è il nazismo. Un minimo comune fra nazismo e islamismo è dato, però, dal principio del purismo, il purismo ideologico della razza o il purismo ideologico religioso. Oggi, l’Europa si trova fra il secondo rinascimento e il principio del purismo. Il principio del purismo, prima ancora che apra le porte all’islamismo, è il principio del purismo fiscale, della severità fiscale, dell’ambientalismo fiscale, il principio di sostenibilità fiscale, il principio di accettabilità e di rispettabilità fiscale, il principio di credibilità fiscale, il principio dell’immaginabile fiscale, il principio del fondamentalismo fiscale. Promotrice di questo principio è la Germania dopo l’unificazione tedesca e dopo Maastricht, giunta all’apogeo con Angela Merkel. Hitler, il nazismo per la Germania? Un brutto ricordo! Dunque, le frontiere aperte. Le frontiere aperte ai siriani. Le frontiere aperte all’islamismo. Nel centro dell’Europa. E una condanna moderata, calma, equilibrata, di quanto da diversi anni sta accadendo in ogni parte d’Europa rispetto all’aggressione dell’islamismo, non soltanto dello Stato islamico.

Segue qui:

http://www.affaritaliani.it/cronache/lo-psicanalista-verdiglione-ad-affari-contro-di-me-una-persecuzione-394367.html?refresh_ce

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