Montanari: “Il lato oscuro della psicoanalisi”

Cosa succede se un rapporto terapeutico con uno psicoanalista deraglia?

di Maurizio Montanari, lettera43.it, 18 gennaio 2016

Il titolo di questo blog, non è per caso. La Stanza 101 è il luogo delle paure, dei timori, delle peggiori scene dalle quali tutti fuggiamo, che si ripresentano. Io l’ho conosciuta questa stanza. Io ho subito le conseguenze nefaste e durature di un rapporto ‘terapeutico’ deragliato, diventato malsano e psicotizzante. Qualcosa che ha lasciato in me tracce indelebili, che non possono esigere alcuna ‘giusitizia’. Il solo risarcimento dell’animo, è stato quello di scrivere, scrivere e ancora scrivere, alla ricerca di tutti quelli che, in un modo o nell’altro, sono entrati nella stanza di un terapeuta per trarne giovamento, e ne sono usciti danneggiati, colpiti, a volte distrutti. Tante testimonianze come la mia, tanti racconti ho raccolto, destinati altrimenti a perdersi come lacrime nella pioggia. Per questo, di volta in volta, scriverò su questo tema.

Cominciamo così.

Ne ho davvero sentite tante, troppe, di storie di analisi finite male.
Non solo da parte dei pazienti, ma anche raccontate nei consessi seminariali, nei convegni, negli incontri con i colleghi.
Ho sempre rifuggito la vulgata capace di alimentare luoghi comuni, ma anche so che occuparsi di psicoanalisi applicata significa ascoltare quello che proviene dal corpo sociale.
Per questo motivo ho ripreso un vecchio articolo, e dedicherò la parte di questa rubrica a raccogliere e dibattere , con chi lo vorrà fare, di esperienze analitiche finite male, deragliate o sfociate in un danno per il paziente.
Apro dunque uno spazio nel quale descriverò, con le normali cautele e modifiche di dati che la privacy impone, frammenti di vite raccontate che sono passate nel mio studio,
e che hanno incontrato la malapratica analitica. Pagandone le conseguenze.
E apro questo spazio a chi, assumendosi le proprie responsabilità, voglia dire la sua. L’intervista ad Armando Verdiglione pubblicata anni  fa su Repubblica , e l’ultima polemica sollevata da Elisabeth Roudinesco su ‘Liberation’ del primo ottobre 2011, hanno l’indubbio merito di riprendere alcune questioni che da sempre interessano il funzionamento della psicoanalisi e le azioni degli psicoanalisiti. Al di là delle sterili polemiche, è assai  utile alimentare un serio dibattito su un tema anch’esso importante ed emergente che va al di là del caso Verdiglione: perché sempre più spesso accade che gli psicoanalisti siano messi sul tavolo degli imputati? Chi ha a cuore la psicoanalisi, come me, come strumento clinico e di analisi del legame sociale, si deve interrogare.

Segue qui:

http://www.lettera43.it/blog/la-stanza-101-lo-sguardo-di-uno-psicoanalista-sul-contemporaneo/attualita/il-lato-oscuro-della-psicoanalisi_43675230569.htm

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