Psicoanalisi: 100 anni dopo, Freud “apre” alle neuroscienze

di Redazione, popsci.it, 25 gennaio 2016

I sogni rimangono lo strumento ‘principe’ per decodificare alcuni processi che accadono all’interno della mente, ma da Freud ai nostri giorni il modo di analizzarli e in generale di ‘scoprire’ ciò che accade al nostro interno è cambiato, si è arricchito, soprattutto in tre ambiti come le dipendenze, la depressione e i disturbi post-traumatici. La psicoanalisi e il legame con le neuroscienze, che studiano il sistema nervoso, l’utilizzo del ‘brain imaging’, tecnica di indagine radiologica funzionale delle varie aree cerebrali, per mappare la mente al lavoro, la neurobiologia che permette di comprendere ancora meglio il funzionamento della psiche nelle sue articolazioni anche biologiche, le riflessioni sulla coscienza, hanno portato profonde trasformazioni. Se ne discuterà al convegno “Psicoanalisi e neuropsicoanalisi dei sogni nelle dipendenze, nella depressione e nel trauma”, il 6-7 febbraio a Roma,  organizzato dal Centro Psicoanalitico di Roma(CPdr) in collaborazione con il Centro Milanese di Psicoanalisi e con la Società Psicoanalitica italiana (Spi).

Segue qui:

http://www.popsci.it/psicoanalisi-100-anni-dopo-freud-apre-alle-neuroscienze.html

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