Lo psicologo? Su misura

Una richiesta su due al medico di base riguarda una sofferenza dell’anima, e i professionisti crescono al ritmo di 5000 l’anno. Ma ogni disagio vuole il suo referente ideale. Ecco come orientarsi

di Claudia Bortolato, d.repubblica.it, 26 gennaio 2016

Sarà perché ai dolori di sempre (perdite, disagi esistenziali di varia natura) si sono aggiunti quelli più attuali, in quest’epoca di crisi e post crisi. Di fatto, è salito significativamente il numero degli italiani che, a dispetto delle minori disponibilità economiche generali, si sono rivolti a uno psicologo. «Negli ultimi due anni si è registrato un aumento di richieste di aiuto psicologico stimabile tra il 5 e il 10 per cento. In buona parte si può imputare alla crisi socio-economica e ai mutamenti occupazionali, che comportano disagio, riduzione dell’autostima, instabilità nella regolazione emozionale e crisi delle capacità progettuali individuali e della famiglia. Con un impatto negativo anche sulla costruzione dell’identità dei più giovani», dice Nicola Malorni, presidente dell’Ordine Psicologi del Molise e portavoce dell’Ordine Nazionale degli Psicologi (psy.it). Stime che si riflettono nelle statistiche ufficiali più recenti. «Dal rapporto Istat sul Bes (Benessere equo e sostenibile in Italia), risulta che nel 2012 sono migliorate complessivamente le condizioni di salute fisica rispetto ai dati raccolti nel 2005. Al contrario, il benessere psicologico è peggiorato, soprattutto tra la popolazione adulta e tra i giovani maschi dai 18 ai 24 anni, per i quali il punteggio medio dell’indice Mcs (Mental Component Summary) è sceso dal 53,4 a 51,7», osserva Malorni. Il malessere ha cambiato pelle, quindi: si soffre maggiormente nell’anima che nel corpo. Il disagio si manifesta in modo più subdolo, confuso, resistente. Diffuso trasversalmente rispetto al sesso e all’età. Tanto da spingere a rivolgersi al dottore di base anche per i pensieri cupi e le angosce. «Si stima che almeno il 50 per cento delle richieste che pervengono ai medici di medicina generale esprimano un disagio di tipo relazionale/esistenziale più che un problema somatico, con una maggiore incidenza dei problemi depressivi (10.4 per cento), dell’ansia (7.9 per cento) e dell’abuso di sostanze (2.7 per cento)», dice ancora Malorni.

Segue qui:

http://d.repubblica.it/lifestyle/2016/01/26/news/come_trovare_lo_psicologo_giusto_sofferenza_dell_anima-2934220/

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