Silva: “Galantuomo a chi?”

Il tempo è un delinquente, rende attraenti anche le cose peggiori. Fin dai tempi di Adamo ed Eva

di Umberto Silva, ilfoglio.it, 9 marzo 2016

Coloro che furono e sono sgozzati dall’Isis vivono nel nostro cuore, ancora per poco. Altro urge, di più attraente. Come tutte le umane ferocie, anche quelle dell’Isis prima o poi saranno apprezzate e gli assassini esaltati e premiati; basti pensare alla medaglia testé conferita al signor Kusterer dal sindaco tedesco per i grandi servigi resi ai bambini di Marzabotto, che a suo tempo bruciò e mitragliò affinché senz’ombra di colpa si presentassero in cielo. Il tempo non è un galantuomo ma un delinquente; quell’Assad che ha sterminato il suo popolo ora è disposto a concedergli un condono tombale, felice di assolvere la sua gente dal crimine di essere morta. Il tempo è un mascalzone, le teste tagliate dalla rivoluzione francese furono ben più di quelle dell’Isis, almeno trentamila, e molti erano colli di nobili fanciulle; si è pianto su di loro solo per qualche giorno, che subito ci pensò Napoleone a lever l’étendard sanglant facendo a pezzi milioni di ragazzi. Punizione: osanna per la Révolution e monumenti per Napoleone. La Grandeur è fatta d’infinite bassezze.

Il tempo, il delitto, il peccato. Leggo di un tizio che si scandalizza di come, per duemila anni, si sia potuto adorare un Dio che per una pippa mandava il reprobo all’inferno per l’eternità. Che mostro, un torturatore miliardi di volte peggiore di Hitler! Sennonché Dio non ha mai fatto e neppure detto cose simili, questa notte gliel’ho chiesto ed è scoppiato in una risata: “Eh, ’sti uomini”. Sadico era il suo figliolo Gesù? Figurarsi, si fece torturare e morì per noi tutti, Barabba compreso. Allora, di chi è l’idea dell’inferno eterno? Dei preti, e dei sovrani che foraggiavano la religio, instrumentum regni? Beh, dobbiamo ringraziarli, senza questo spauracchio gli umani avrebbero fatto molto peggio. Inoltre ci hanno regalato il paradiso, che per tanti secoli ha confortato i disgraziati, i moribondi e un po’ tutti quanti. Adesso che il paradiso è scomparso fin dalle prediche, siamo tutti diventati consapevoli e aggiornati, sicché quando arriva il momento di finire nel nulla eterno ci vengono certe facce lunghe lunghe.

Segue qui:

http://www.ilfoglio.it/la-politica-sul-lettino/2016/03/09/galantuomo-a-chi___1-vr-139176-rubriche_c265.htm

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