Castigliego: “Il libero arbitrio di Freud”

di Giuliano Castigliego, giulianocastigliego.nova100.ilsole24ore.com, 5 maggio 2016

“Dopo il tramonto di una meteora rimane un barlume di luce che continua a rischiarare per un pezzo l’oscurità del cielo.” Così scrive Freud a Fliess in una lettera del 3 gennaio 1899 e prosegue “Nel chiarore, poi, sono riuscito d’improvviso a scorgere alcune cose”.
A 160 anni dalla sua nascita, avvenuta il 6 maggio 1856, dopo che la sua straordinaria meteora è, più volte, tramontata possiamo ancora scorgere qualcosa nel barlume della luce di Freud? Non il fulgore dei suoi saggi e quello più o meno reale dei tanti che nel suo nome sono stati scritti. Al di là del clamore dei mille panegirici, lamenti funebri e dileggi che sono stati fatti di lui e della sua opera cosa possiamo vedere in controluce grazie a lui nella nostra epoca digitale, anni luce distante dalla sua, apparentemente così ordinata ma in realtà rivoluzionaria almeno quanto la nostra? Me lo domandavo leggendo lo studio pubblicato pochi giorni fa su Psicological Science  in cui viene scientificamente documentato il legittimo sospetto che il libero arbitrio sia un mero trucco con cui il nostro cervello ci/si inganna. Ne scrive molto bene uno dei due autori (A. Bear e P. Bloom) suScientific American
In sintesi gli autori hanno chiesto ai partecipanti allo studio di scegliere quale dei cinque cerchi che apparivano sullo schermo di un computer diventasse rosso, processo che avveniva in modo assolutamente casuale. Se il “viraggio rosso” del cerchio avveniva in modo così veloce che i partecipanti non erano stati in grado di operare la loro scelta avevano la possibilità di indicare di essere andati fuori tempo massimo. Ora, se davvero i partecipanti avessero scelto il cerchio divenuto rosso nei tempi corretti di scelta avrebbero dovuto riferire una percentuale di successo di circa il 20% (una volta su cinque, secondo la probabilità statistica). I partecipanti hanno invece indicato percentuali di successo significativamente maggiori, superiori addirittura al 30% quando il cerchio diventava rosso in tempi molto brevi. La modalità di risposta dei partecipanti rivela dunque un’illusione “postdittiva”: la loro mente ha inconsciamente operato uno scambio nell’ordine degli eventi creando l’illusione che la scelta abbia preceduto il viraggio rosso mentre invece ne è stata influenzata.

Segue qui:

http://giulianocastigliego.nova100.ilsole24ore.com/2016/05/05/il-libero-arbitrio-di-freud/

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...