Silva: “Femmine e preti”

Se il Papa chiama le donne a una sovrana parte nella chiesa, siamo alla frutta e vale la pena mangiarla

di Umberto Silva, ilfoglio.it, 18 maggio 2016

Per amare Dio occorre non crederci troppo, Lui inatteso ti appare quanto la tempesta è più forte, quando il bene e il male si danno aspra battaglia tanto che non distingui l’uno dall’altro e senti la necessità d’invocare un Terzo che arbitri la partita. Dio Lo senti più vicino quando ti sembra allontano, Lo puoi incontrare in un deserto accecante ma può anche farsi vivo, sempre più raramente, in una chiesa ormai troppo consacrata, Dio cercando la novità, l’adveniat regnum, l’apocalisse, l’arrivo folle e trionfale delle donne al soglio pontificio sbandierando vesti ricamate e capelli al vento. Se Papa Francesco chiama le donne a una sovrana parte nella chiesa, vuol dire che siamo alla frutta, che è squisita e vale la pena mangiarsela. La frutta – mele e prugne, grazie – sono le donne che in questa tragica emergenza di sfinito amore e riluttante desiderio ed eros da quattro soldi e eteros frastornati, possono restituire alla chiesa tutto il bene che lei ha fatto loro, compreso il male, tanto che ci starebbe benissimo un’amazzonica pugna contro i terribili lefebvriani, che si concluda con sette spose per sette fratelli.

Segue qui:

http://www.ilfoglio.it/la-politica-sul-lettino/2016/05/18/donne-diacono-papa-francesco-chiesa___1-vr-142125-rubriche_c545.htm

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