Il futuro remoto? Si declina nel “postumano”: psicoanalisti e filosofi a confronto a Napoli

di Donatella Trotta, ilmattino.it, 25 maggio 2016

Sconfinamenti tecno-umani della robotica da far impallidire il Frankenstein di Mary Shelley. Ibridazioni tra uomini e macchine che sfidano la virtualità degli Avatar con androidi tuttofare sempre più perfetti. E incessanti metamorfosi ai confini tra natura, techné e cultura che investono in pieno l’identità umana (transumana) e il suo futuro: individuale e sociale. Sono alcune delle tendenze che dalla fantasia distopica di autori come Philip K. Dick, o da scenari di fantascienza cinematografica (basti solo pensare, per gli anni ’80, a un film paradigmatico come «Blade Runner» di Ridley Scott) ci sono ormai divenute familiari, approdando in una quotidianità dove l’immaginario (ma anche la realtà, pervasa da biotecnologie che decostruiscono la natura umana e l’animalità mettendole in crisi) è sempre più segnato, e interpellato, da una nuova categoria oltre l’umanesimo: il cosiddetto postumano. Una condizione antropologica della contemporaneità peraltro già preconizzata da filosofi come Friedrich Nietzsche, ora avallata e registrata – in veste di neologismo relativamente recente – nel dizionario della Treccani, e non a caso diffusamente analizzata da pensatori (e pensatrici: veterane come Rosi Braidotti, o giovani come la filosofa e performer Francesca Ferrando, che nei giorni scorsi ha presentato a Napoli il suo ultimo libro Il postumanesimo filosofico e le sue alterità, edito da Ets), se non persino “teorizzata” da artisti come il londinese 53enne Robert Pepperell, molto coinvolto in temi che intrecciano i rapporti tra arte, tecnologia e scienza tanto da lanciare un Manifesto del postumano con il sottotitolo: «Capire come il mondo cambia è cambiare il mondo».

E sembra partire proprio da quest’ultima provocazione un’iniziativa di confronto e opportuno approfondimento, intitolata «Convegno Postumano», in programma venerdì 27 maggio a Napoli, presso l’Istituto italiano per gli studi filosofici (dalle ore 10 alle 17). Promosso dall’Istituto Freudiano per la Clinica, la Terapia e la Scienza e dalla Scuola Lacaniana di Psicoanalisi del Campo freudiano in collaborazione con l’Istituto italiano per lo Studio e lo Sviluppo del Territorio, l’incontro di studi – a cura di Gabriele Grisolia e Fulvio Sorge – intende infatti indagare, in particolare, «il corpo tra psicoanalisi, biopolitica, realtà virtuale e arte» dando spazio alle riflessioni e agli interrogativi di specialisti di diverse discipline: psicoanalisti (Antonio Di Ciaccia, Luisella Brusa, Giovanni de Renzis), filosofi (Fabio Ciaramelli, Davide Tarizzo), comunicatori sociali (Daniele Pitteri), letterati comparatisti (Gabriele Frasca) e architetti (Gaetano Cantone). Chiamati a confrontarsi sulle conseguenze – non soltanto etiche ma storiche, sociali, politiche – che si prefigurano all’orizzonte del presente e dell’immediato futuro.

Segue qui:

http://www.ilmattino.it/napoli/periferie/convegno_postumano-1755797.html

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