Umberto Galimberti a “Uomini e profeti”

da radio3.rai.it, 5 giugno 2016

Ancora una riflessione sul significato delle religioni in un tempo in continua trasformazione come il nostro: che cosa affiora alla superficie, nel trambusto e nel travaglio che le comunità religiose stanno vivendo, delle ragioni profonde che conducono gli esseri umani a elaborare una fede, un pensiero intorno a Dio, alla speranza, al bene, al desiderio, alla vita? In che direzione è cambiato il senso della fede in Occidente? È andato verso una desacralizzazione del religioso, o verso una sua essenzializzazione? È possibile che oggi chi viva in profondità un’esperienza di fede vada verso una maggiore responsabilità delle proprie azioni nei confronti del mondo? “La religione è molto di più di un libro di immagini” afferma il nostro ospite di oggi, il filosofo Umberto Galimberti. E allora come mai i giovani di oggi “desiderano liberarsi della religione come dell’infanzia”, come ci scrive una professoressa? Che cosa vede lo sguardo del filosofo al di là dell’universo dominato dalla tecnica?

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http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-98c7507c-dec5-4be3-a96a-60c7b4bedd93.html

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