Montanari e Maiolo sulla strage di Orlando

Quegli uomini votati al male in cerca di un Dio da servire

di Maurizio Montanari, lettera 43.it, 14 giugno 2016

L’indicibile mattanza perpetrata ai danni degli appartenenti alla comunità omosessuale americana, ripropone l’antica questione dell’uso della ‘religione’ ( o per meglio l’espunzione di quei paragrafi particolarmente violenti incisi in tanti libri sacri) come strumento per dare forma e sfogo  a pulsioni umane violente ed ancestrali,  rendendole parte del tempo in cui viviamo. Pulsioni mortifere presenti nella storia personale dell’individuo, che cercano nei codici sociali riconosciuti un modo per uscire dalle profondità, dando un senso a vite vissute nella ruminazione dell’odio. Anche quello dell’odioso reietto ed omofobo è un posto, preferibile all’insopportabile anonimato.  Parliamo di un tempo nel quale la presenza del ‘fondamentalismo’, enorme contenitore ormai privo di contorni definiti tanto da poterci ficcare dentro ogni nequizia che l’animo umano possa produrre, non è solo funzionale all’autoassoluzione di tanti carnefici abitati da istinti sadici, o allo sdoganamento di pulsioni paranoiche in cerca di riconoscimento e legittimazione sociale, ma al contempo serve alla società ‘civile’ per poter inquadrare dentro una cornice ben precisa espressioni dell’animo umano che inquietano per la loro prossimità e la loro inclassificiabilità. Oltrechè per la loro violenza. Lasciamo per un attimo da parte Dio, Allah e l’Isis. O il Dio di Abramo, di recente convocato da molti benpensanti violenti e in cerca di voti per contrastare le tante ‘degenerazioni’ della modernità, tra le quali , per inciso, la stessa omosessualità scelta da Omar il carnefice come bersaglio. E proviamo a leggere la questione usando la clinica come asse portante dell’agire umano dell’individuo, passando dal singolare al sociale.

Segue qui:

http://www.lettera43.it/blog/la-stanza-101-lo-sguardo-di-uno-psicoanalista-sul-contemporaneo/legame-sociale/quegli-uomini-votati-al-male-in-cercadi-un-dio-da-servire_43675249567.htm

L’assurda strage di Orlando 

È l’espressione dell’irrazionale che irrompe nel quotidiano, che trasforma il virtuale in reale e ne altera tutti i parametri

di Giuseppe Maiolo, ladigetto.it, 13 giugno 2016

La tragedia di Orlando con quell’assurdo carico di morte che invade d’improvviso la nostra coscienza, ci pone interrogativi inquietanti. Domina su tutto il volto e il nome dell’assassino e sgomenta quel gesto che vorremmo avesse subito una spiegazione, un significato. In momenti come questi, e ultimamente ne stanno capitando di frequente, forse un poco ci servirebbe sapere da dove nasce la mostruosità del massacro o da quale parte della mente proviene la violenza che irrompe improvvisa su persone che stanno divertendosi. Sapere se è un terrorista o un folle, un esaltato politico che ha fatto sue le convinzioni integraliste o un delirante che ha perso il controllo di sé oppure un soggetto accecato dall’omofobia e dall’odio per la diversità ci potrebbe essere d’aiuto?

Segue qui:

http://www.ladigetto.it/permalink/55001.html

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