Ospiti – Gramaglia: “Panchetta, l’appoggiapiedi di mamma Zenobina”

di Giancarlo Gramaglia, psicologo-gramaglia-torino.net, 14 giugno 2016

Il pensiero sano è del bimbo. La questione è che il bimbo non lo sa. L’aiuto al pensiero sano durante il lavoro psicoanalitico o durante il lavoro del difensore della salute va individuato al tempo del bimbo attraverso un lavoro di ritrovamento e d’imputazione che a quel primo tempo egli non era in grado d’individuare, nemmeno se l’altro, come nella situazione che tratto, lo avesse posto. Ingenuo, troppo identificato, perché?

Provo a dirne qualcosa con un esempio personale che risale attorno ai miei cinque anni in cartiera Luigi De Medici a Ciriè, dove abitavo con i genitori. Un giorno mia madre Zenobina esprime, in presenza di mio padre Ettore e mia, il desiderio di avere una panchetta appoggiapiedi per distendersi quando è seduta sulla sedia o in poltrona per riposarsi. A quel tempo so già che mio padre è stato nella sua giovinezza un falegname, e che attualmente dirige la fabbrica. Riconoscerò – durante il mio lavoro psicoanalitico- d’ammirarlo molto cercando d’imitarlo, come ogni bimbo. Nei miei giuochi, distribuiti anche attorno a casa avevo un luogo destinato alla falegnameria, dove custodivo chiodi martello pezzi di legno ed una tenaglia, il tutto raccolto in un grosso cassone in legno che mi serviva come banco da lavoro sul quale appoggiavo i pezzi per battere ed inchiodare.

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Segue qui:

http://www.psicologo-gramaglia-torino.net/giancarlo_gramaglia/articoli.html

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