Il docente che cambia la vita. “L’ora di lezione” di Massimo Recalcati

di Gianfranco Angelucci, articolo21.org, 1 luglio 2016

“Sto per compiere i miei cinquant’anni e mi sei venuta in mente dopo diverso tempo. Decido di cercarti senza avere più tue notizie per dirti che in questi anni sei stata sempre con me. Ma trovo e leggo sul blog della tua scuola le testimonianze dei tuoi colleghi, ex allievi, genitori di ex allievi. I miei occhi si riempiono impietosamente di lacrime. Sei morta”. Se leggendo queste poche frasi qualcuno penserà alla corrispondenza tra due amanti, non sbaglia, sebbene in questo caso la passione, di sostanza non diversa, è quella che intercorre tra un ex studente e la sua professoressa. Giulia. La rivelazione inattesa, giunge nell’ultimo capitolo di “L’ora di lezione” di Massimo Recalcati, psicanalista di scuola lacaniana; con un sottotitolo eloquente: Per un’erotica dell’insegnamento.

Il testo prevede un antefatto. Quando nelle scuole elementari della nostra repubblica c’era ancora l’esame per passare dalla seconda alla terza classe, l’autore era stato bocciato e l’insegnante aveva fatto capire alla madre che col bambino c’era poco da sperare, bisognava rassegnarsi. “Ero destinato ad essere l’idiota di famiglia, ero destinato a restare indietro”.  Ma la madre sapeva che le cose non stavano così e che l’assenza mentale, la noia, che impediva a suo figlio di seguire le lezioni alla pari degli altri compagni, aveva forse un’origine diversa. Tuttavia tale diversità, o ‘anomalia’,continuerà ad accompagnare l’alunno fino alle scuole medie, e poi alle superiori, spingendolo verso i ‘movimenti’ che sconvolgevano in quegli anni l’andamento ordinario della scolarità, con la prospettiva di dilapidare quel poco di apprendimento, sia pure acritico, comunemente accettato fino agli anni della contestazione. “Quando ti ho incontrata avevo diciotto anni e nella testa l’idea di lotta di classe come una guerra giusta. Avevo trovato nella rivolta politica il modo di difendere tutti i bocciati del mondo”.  Stava sopraggiungendo l’onda impetuosa del ‘77 e  all’Istituto Agrario di Quarto Oggiaro la rivolta dilagava dentro e fuori le aule: “Ho avuto amici che si sono persi: nella droga, nella violenza politica, nel terrorismo, in India, ovunque. La mia generazione è sprofondata nella melma informe del godimento mortale.”

Segue qui:

http://www.articolo21.org/2016/07/il-docente-che-cambia-la-vita-lora-di-lezione-di-massimo-recalcati/

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