“Musulmani francesi contro il terrore. Tranne quando tocca agli ebrei”

Nell’appello anti terrorismo non ci sono Hyper Cacher e Tolosa: “Getta luce sulle tracce di antisemitismo nel Corano”

di Giulio Meotti, ilfoglio.it, 3 agosto 2016

Roma. Dopo la manifestazione ecumenica nelle chiese, leader e intellettuali musulmani di Francia hanno pubblicato un appello sul Journal du Dimanche sotto il titolo: “Noi, musulmani francesi, siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità”. I firmatari islamici elencano cinque attacchi terroristici: Charlie Hebdo, il 13 novembre, l’omicidio di due agenti di polizia a giugno, Nizza e l’attacco alla chiesa in Normandia. Non si fa riferimento né all’assassinio di quattro ebrei al supermercato kosher di Parigi né all’esecuzione di tre bambini e un rabbino a Tolosa. “Se siete pronti ad assumervi le vostre responsabilità, avete iniziato male”, denuncia Robert Ejnes, il direttore esecutivo dell’Unione delle comunità ebraiche francesi. Una omissione che non sorprende Daniel Sibony, scrittore, psicoanalista e filosofo, autore del libro appena uscito “Islam, phobie, culpabilité”, edizioni Odile Jacob. “E’ una dimenticanza molto significativa, un vero lapsus che riconosce l’odio antiebraico conficcato nel cuore dell’identità islamica, nel suo testo fondatore, il Corano”, dice Sibony al Foglio. “Tutti coloro che sono cresciuti in questa cultura hanno memorizzato versetti del Corano pieni di vendetta nei confronti degli ebrei”.

Continua Daniel Sibony nell’intervista al Foglio: “Il Corano maledice gli ebrei perché il Dio che l’ha dettato non ha potuto fare altro che copiare la Bibbia ebraica accusando gli scribi che l’hanno scritta di averla falsata, di non aver annunciato per nome l’arrivo di Maometto. E’ questo schema che condiziona il rifiuto istintivo degli ebrei presso gli autori di questo appello e presso la maggior parte dei musulmani. Non è che vivano questa vendetta in ogni istante, possono anche dimenticarla quando si accompagnano con degli ebrei, ma questa non li lascia mai nei momenti decisivi nei quali loro ‘prendono posizione’; questa si esprime attraverso di loro, anche senza che se ne accorgano, anche tramite dei silenzi”. Altro fatto eloquente: “Esperti musulmani sottolineano che nell’attentato di Nizza c’è stata una novità terribile: per la prima volta si sono uccisi dei bambini. Dimenticano l’attentato di Tolosa contro una scuola ebraica, dove tutti hanno visto in televisione questo bravo islamista trascinare per i capelli una bambinetta prima di piantarle un proiettile in testa. Ma non era una bambina, era un’ebrea”.

Segue qui:

http://www.ilfoglio.it/esteri/2016/08/03/musulmani-francesi-contro-il-terrore-antisemitismo___1-v-145408-rubriche_c152.htm

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