Thanopulos: “Il gusto e l’uomo vegano”

di Sarantis Thanopulos, il manifesto, 6 agosto 2016

Mangiare carne sta diventando qualcosa di cui vergognarsi o da rivendicare con l’orgoglio dei peccatori irriducibili. Il confronto tra carnivori e vegetariani sta slittando in un conflitto dai toni accesi. Ciò poco ha a che fare con la crudeltà nei confronti degli animali. Che le cose sul piano reale siano un po’ diverse da come appaiono sul piano ideologico, basterebbe a farcelo sospettare il fatto che l’amore per gli animali cresce in modo inversamente proporzionale all’amore per gli esseri umani.
L’affetto per gli animali, che contiene una certa spietatezza nei loro confronti, gioca un ruolo importante nell’“educazione sentimentale” dei bambini. Consente loro di modulare la componente  passionale, “animalesca”, del loro desiderio e disporre di uno spazio di sperimentazione per il loro impulsi erotici e aggressivi nei confronti dei genitori e dei fratelli. Con gli animali più adatti alla modulazione, sperimentazione dei propri sentimenti si stabilisce un rapporto familiare a vita, che si oppone al loro maltrattamento e uccisione. Un eccesso di aggressività o di attaccamento nei loro confronti testimonia una difficoltà  ad amalgamare l’odio e l’amore che comporta un certo disinvestimento delle relazioni umane.

Segue qui:

http://www.psychiatryonline.it/node/6373

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