In Argentina la psicoanalisi è così popolare che anche i detenuti vanno in analisi

di Olivia Goldhill, internazionale.it, 23 agosto 2016

La psicoanalisi freudiana è di gran moda in Argentina. Nel paese si registra il più alto numero di psicologi pro capite e la psicoanalisi è un’opzione di cura standard per i bambini. Non stupisce quindi che anche nelle carceri i detenuti abbiano la loro dose di psicoanalisi freudiana una volta a settimana. Almeno questo è ciò che succede in un carcere di Buenos Aires, in cui la psicologa e ricercatrice Alicia Iacuzzi dirige un programma da trent’anni. Ci sono altri servizi di salute mentale per detenuti con un approccio più lacaniano, basati cioè sul lavoro dello psicanalista e psichiatra francese Jacques Lacan, ma, secondo Iacuzzi, Sigmund Freud fornisce le linee guida più appropriate per la terapia in carcere. “Lacan scrive che l’inconscio è strutturato come il linguaggio”, spiega. “Ma molti dei problemi che riscontro qui in carcere sono prelinguistici e la teoria lacaniana non basta a spiegarli”. Se le terapie cognitive o comportamentali possono modificare il modo in cui un paziente agisce, la psicoanalisi freudiana, che sonda l’inconscio a caccia di emozioni nascoste, cerca di focalizzarsi su problemi più profondi.

Segue qui:

http://www.internazionale.it/notizie/oliviagoldhill/2016/08/23/argentina-psicoanalisi-carcere

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