Ospiti – M. Pia Fontana: “Se la fragilità della vita può insegnarci qualcosa”

di Maria Pia Fontana, socialmentis.wordpress.com, 1 settembre 2016

E’ arduo scrivere parole nuove su un tema così difficile, universale ed indigesto come la morte, parole che non siano usurate dai luoghi comuni o che non siano dettate solo dal nostro bisogno di sedare l’angoscia del vuoto e dell’imprevisto. Bisognerebbe essersi confrontati con la morte in modo diretto e vicino, perché si è giocata con lei una lunga ed estenuante partita a scacchi o perché ha già menomato una parte del nostro cuore portandosi via una persona cara. Occorrerebbe toccare con mano il dolore di chi resta, specie per le morti dirompenti ed inattese, quelle che colgono come un fulmine a ciel sereno. Penso agli immigrati in mare, ai morti per terrorismo o per mafia, alle perdite dei bambini inermi, ai decessi dovuti ad un tragico incidente o per calamità naturali, a tutti i morti in guerra…

Forse sarebbe utile fare incursione in ciò che hanno detto i filosofi, nello sforzo supremo di piegare la morte alle logiche del pensiero, oppure bisognerebbe rileggere ciò che hanno scritto i poeti, visto che la poesia custodisce le parole che più si avvicinano al silenzio e al mistero del dolore indicibile, quando il linguaggio rivela i suoi limiti. Ma sarebbe utile anche conoscere le parole di chi ha raccontato la morte spogliandola dai suoi luoghi comuni, dai rituali di circostanza, dalle parate funebri prive di calore. Ma per quanto fossimo dotti su questo tema, la morte proverebbe sempre la nostra ignoranza, giacché sarà sempre impossibile conoscere i suoi infiniti volti, esplorare la catena infinita delle sue cause colpose o non colpose, come anche delle sue conseguenze e, soprattutto, poco o nulla sapremo mai della nostra stessa fine o quale sia il significato di alcune morti assurde e crudeli. E anche se Epicuro, sposando una logica materialista, sosteneva che quando c’è la Signora Nera non ci siamo noi e viceversa, nei fatti l’esistenza dell’anima e la sua sopravvivenza oltre il bordo della vita biologica resta avvolta nello stesso mistero che segna l’esistenza di Dio: la scienza e la logica non può (ne deve) dimostrarla, ma neppure può negarla.

Segue qui:

https://socialmentis.wordpress.com/2016/09/01/se-la-fragilita-della-vita-puo-insegnarci-qualcosa/

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