Silva: “La notte del politico”

Sudori freddi, ossessioni, sogni cupi che non se ne vanno. E poi le risate con lo psicoanalista

di Umberto Silva, ilfoglio.it, 14 settembre 2016

Ci sono uomini politici che al richiamo della mezzanotte si addormentano come sassi e all’alba si risvegliano pronti a colpire. E i sogni che indicano la strada, i sogni da interpretare? Se li tolgono dai piedi con una pedata, hanno ben altro cui pensare. Peccato, nella loro corazza qualcosa di nuovo avrebbe fatto breccia. Ci sono, invece, politici che stentano ad addormentarsi, in preda a reiterati dubbi su quel che hanno fatto o desidererebbero fare, sopraffatti dal timore costante di avere sbagliato, dall’idea che il loro nemico stia tramando trappole più abili e robuste. E’ di costui, il politico torturato dalle proprie ansie, che ora intendo parlare, delle sue avventurose notti. All’una e mezza della notte si addormenta, ma mezz’ora dopo si risveglia agitato e sulle pareti della stanza compaiono gli spettri che non è riuscito a cacciare con le pastiglie di Torpor. “Quante ne ho prese? Una. Ne prendo un’altra, sicuro così di dormire tranquillo”. Ok. Sennonché alle tre della notte è ancora sveglio: “Quante ne ho prese? Due; erano otto nel blister adesso sono sei”.

Segue:

http://www.ilfoglio.it/la-politica-sul-lettino/2016/09/14/la-notte-del-politico___1-vr-147405-rubriche_c290.htm

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