In edicola Jung, l’allievo (ribelle) di Freud che divenne maestro

di Redazione Cultura, corriere.it, 5 ottobre 2016

Dal 7 ottobre con il quotidiano «Ricordi, sogni, riflessioni» di Carl Gustav Jung, il secondo volume dell’iniziativa editoriale «Biblioteca di psicologia»

Padri fondatori della psicoanalisi, i cui testi fondamentali hanno annunciato la nascita o l’evoluzione di concetti come inconscio, complesso, archetipo, pulsione, oppure il concepimento di una nuova idea dell’uomo e della cura, o un nuovo modo di leggere la mente e le relazioni. E, accanto ai maestri, ecco gli studiosi contemporanei che hanno sviluppato visioni nuove eppure radicate nella storia della disciplina. Da domani, per la Biblioteca di psicologia, sarà in edicola il secondo volume della collana, un’iniziativa editoriale di 30 uscite: classici come Freud, che la settimana scorsa ha inaugurato l’opera con Introduzione alla psicoanalisi, o Lacan, ma anche innovatori come Bettelheim e Basaglia, e autori contemporanei.

Segue qui:

http://www.corriere.it/gli-allegati-di-corriere/16_ottobre_05/collana-corriere-edicola-quotidiano-psicologia-jung-93b6afd0-8b12-11e6-b600-82bab359d14d.shtml?refresh_ce-cp

Il viaggio di Jung dentro di sé.Le sue scoperte, l’anima, i demoni

Lo psichiatra si ritirò sul lago di Zurigo e si immerse nell’autobiografia «Se fossi vissuto nel Medioevo mi avrebbero bruciato come eretico»

di Marco Garzonio, corriere.it, 5 ottobre 2016

Per sua volontà non figura nei diciannove volumi delle Opere. EppureRicordi, sogni, riflessioni è «il tutto Jung», un libro unico, dove scienza e biografia sono le due facce d’unica realtà. Per non addetti ai lavori e specialisti è la porta d’accesso alle scoperte di Jung sull’inconscio, al modo in cui lavorava su di sé, sui sogni suoi e dei pazienti, al suo carattere («Ho offeso molta gente… non avevo pazienza con gli uomini»), alla sua idea di Dio, che per lui «era una delle più certe esperienze immediate» («tutti i miei pensieri ruotano attorno a Dio»), con una chiosa: «Nel Medioevo mi avrebbero bruciato come un eretico». È la storia di un’anima questo libro cominciato sessant’anni fa, nel 1956, quando Carl Gustav Jung, a 81 anni (era nato il 26 luglio del 1875 a Kesswil, sulla sponda elvetica del lago di Costanza), era al culmine della fama. Ma guai a cercarvi aforismi sapienziali come molta pubblicistica e derive di tipo New Age sono solite fare; basta un giro sul web per rimanere sconcertati da equivoci e superficialità di una psicologia-fai-da-te che Jung invece condannava: si legga il capitolo «Attività psichiatrica». I Ricordi sono racconto, intensa, godibile, opera d’uno psichiatra (come egli ribadisce d’essere), di uno scienziato che per bussola ha una visione empirica del lavoro clinico e ha distanza critica e coscienza etica nei confronti di sogni, fantasie, passioni, errori.

Segue qui:

http://www.corriere.it/gli-allegati-di-corriere/16_ottobre_05/collana-corriere-edicola-quotidiano-psicologia-jung-696dc13c-8b0d-11e6-b600-82bab359d14d.shtml

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