Dall’ascesi all’anoressia: il corpo delle donne

di Lea Melandri, tysm.org, 9 ottobre 2016

Mai, come in quest’epoca di rapidi mutamenti tecnologici, di emozioni virtuali, Ia presenza dei corpi è parsa così invasiva e inquietante. Per una specie di contrappasso, proprio nel momento in cui la materia di cui siamo fatti sembra dissolversi in un universo di segni, e di manipolazioni senza limite, la scena del mondo torna a popolarsi di spettri antichi che si volevano sconfitti: carni indebolite dalla farne, devastate dalle guerre, dalle malattie.

Al centro resta sempre e comunque il corpo femminile. La donna è stata identificata con le due principali funzioni che si è trovata a svolgere nella vita di un figlio: un corpo che,oltre ad averlo generato, “lo tocca, lo accarezza, lo nutre, gli comunica caldo, freddo”.

Sensazioni vissute dall’uomo in uno stato di estrema dipendenza, come è quello dell’infanzia, ma riaffioranti in ogni successivo rapporto d’amore, hanno finito per costituire, sia pure immaginariamente, un polo unico di attrattiva e minaccia, il fondamento e insieme l’ostacolo principale al nascere della civiltà.

Dall’ascesi all’anoressia: il corpo delle donne

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