Recalcati, arte e psicoanalisi

Recalcati: «L’arte? Estrarre la forma dall’informe»

di Fabiana Dallavalle, messaggeroveneto.gelocal.it, 20 novembre 2016

«Interrogo su quale sia il segreto più profondo di un’opera d’arte. Questo segreto io lo chiamo l’inconscio dell’opera. Ogni opera d’arte degna di questo nome ci appare come un testo inesauribile, intraducibile, come un enigma che non si lascia mai risolvere. È questo che mi interessa quando guardo un quadro: quale segreto vi è custodito?».

Segue qui:

http://messaggeroveneto.gelocal.it/tempo-libero/2016/11/20/news/recalcati-l-arte-estrarre-la-forma-dall-informe-1.14445481

Per avvicinarci all’Essere ci resta solo l’arte

di Gregorio Botta, repubblica.it, 19 novembre 2016

Quando la psicoanalisi si avvicina all’arte gli esiti sono raramente felici: la tentazione di scavare nelle psicologie degli autori, di rintracciare ferite biografiche, di leggere l’opera come un sintomo è forte. Massimo Recalcati lo sa e nel suo “Il mistero delle cose”(Feltrinelli) dichiara subito che non correrà questo rischio: «In questo libro l’uso della psicanalisi per leggere l’opera ha rifiutato metodicamente ogni sua applicazione patografica». L’arte non è un paziente, e non va messa sul lettino. Bene. Allora perché parlarne inforcando gli occhiali di Lacan? Perché si muove sullo stesso terreno della psicoanalisi: l’una e l’altra parlano della stessa cosa, sono impegnate nella stessa lotta di Giacobbe con l’angelo sconosciuto. È la battaglia per dare forma a ciò che è «irraffigurabile, all’alterità assoluta che sfugge sempre alla rappresentazione». La missione è avvicinarsi il più possibile al mistero dell’essere, portare l’uomo sulla soglia dell’indicibile. Ungaretti cercava di «popolare di nomi il silenzio». È questo che deve fare l’arte secondo Recalcati.

Segue qui:

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2016/11/19/per-avvicinarci-allessere-ci-resta-solo-larte44.html?ref=search

Il pensatore sarà il 26 a Librinsieme col nuovo Il mistero delle cose. Una dedica a Giorgio Celiberti

Arte e psicoanalisi vanno in tv

da video.espresso.repubblica.it, 16 novembre 2016

Un pittore, i suoi quadri, uno psicoanalista. Sono gli ingredienti de “L’inconscio dell’opera”, il nuovo programma di Sky Arte HD presentato oggi, mercoledì 16 novembre, al MAXXI di Roma. Ogni giovedì, a partire dal 24 novembre, sul lettino (immaginario) di Massimo Recalcati prenderà posto un artista. Sei in tutto: Vincent Van Gogh, Jackson Pollock, Giorgio Morandi, Alberto Burri, Antonio Tàpies e Jannis Kounellis. Personalità di spicco della pittura otto-novecentesca, analizzate e raccontate attraverso la psicoanalisi, nella suggestiva cornice barocca di Palazzo Litta, a Milano. Nel video, un’anticipazione della puntata del 1° dicembre dedicata a Jackson Pollock.

Vai al video col link qui sotto:

http://video.espresso.repubblica.it/tutti-i-video/arte-e-psicoanalisi-vanno-in-tv/9439/9531

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