Il (difficile) mestiere di genitore, ecco come è cambiato il rapporto con i figli

Pubblichiamo l’introduzione al libro di Massimo Ammaniti e Paolo Conti sulle madri e i padri di oggi «Il mestiere più difficile del mondo (genitori)» (edito dal Corriere della Sera)

di Massimo Ammaniti, corriere.it, 29 novembre 2016

«Il mestiere più difficile del mondo (genitori)»: questo è il titolo del libro che nasce da una collaborazione fra me e il giornalista Paolo Conti. Fare il genitore è senz’altro complicato. Lo stesso Freud, in uno scritto del 1937, lo riteneva un mestiere impossibile, perché i risultati dell’educazione sono imprevedibili e i figli possono prendere strade inaspettate. Può succedere che un bambino proveniente da un ambiente colto e ricco di risorse prenda una direzione profondamente diversa, come capita alle piante che crescono in una serra. Ma può anche avvenire che il figlio di una famiglia senza molte risorse culturali ed educative raggiunga grandi risultati. Quando si ha un bambino non si può ipotecare il suo futuro, come scriveva lo stesso Freud, e forse proprio per questo è difficile fare il genitore, perché non si riesce a determinare il futuro dei figli. Oppure è un lavoro impossibile perché i genitori, inconsapevolmente, vorrebbero figli uguali a loro stessi, una specie di prolungamento narcisistico, ma alla fine sono costretti a riconoscerne l’individualità.

Segue:

http://www.corriere.it/cronache/16_novembre_30/difficile-mestiere-genitore-ecco-come-cambiato-rapporto-figli-a12c3d0e-b675-11e6-9fa1-de32925f0429.shtml

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