Recalcati: “Un Paese vittima dell’odio, che gode nella distruzione”

Lo psicanalista: “Il mito che sostiene i seguaci di Grillo è di natura incestuosa”

di Donatella Cianci, unita.tv, 7 dicembre 2016

Avevamo un pericolo per il dopo 4 dicembre: ritrovare il solito vecchio stanco Paese. Eccolo. Ci piace lamentarci delle solite cose. Ci conforta. È come mettere i calzini sempre nello stesso cassetto. Massimo Recalcati, autorevole psicanalista e uno degli scrittori più letti, parlando alla Leopolda di Firenze aveva usato termini come «sogno», «cambiamento» e aveva esortato i padri a non mostrarsi resistenti al desiderio legittimo di svolta dei figli. Oggi servono altre parole.

Professore, possiamo dire che l’Italia ha riversato in un voto sulla Costituzione un voto emozionale?

«Il godimento della distruzione è un osso duro. È impressionante la quantità di rabbia che si è riversata in questa campagna elettorale. Non possiamo trascurare quanto la morsa della crisi abbia contribuito ad alimentarla, soprattutto tra i ceti sociali che hanno più patito i suoi effetti. La politica è l’arte di canalizzare simbolicamente l’odio e la rabbia in azioni di trasformazione e di cambiamento. Quello che mi ha colpito è la natura autodistruttiva di questo odio. Il suo rifiuto di ogni canalizzazione simbolica. Il godimento della distruzione per la distruzione. In gioco, ovviamente, non poteva essere solo la riforma costituzionale. Si è trattato di un referendum sul governo di Renzi. Non solo per un errore, ammesso, di Renzi ma per una congiuntura oggettiva. La critica al governo ha preso il sopravvento. Resta il problema: è quello di come offrire una giusta canalizzazione a questa massa di odio che non trova più nella politica la sua giusta espressione. Altro che voto emozionale! Per non parlare dei risentimenti personali: D’Alema e Bersani hanno agito accecati da rancori personali mettendo allo sbando il partito. Cosa avrebbe fatto un D’Alema-segretario se una parte del partito lo avesse contraddetto organizzandosi in modo militante contro la maggioranza del partito stesso? Trovo pazzesco quello che è accaduto nella sinistra del partito, salvo la nobile eccezione di Cuperlo, per poi chiedere a Renzi di continuare a governare senza tenere conto del risultato del Referendum, al fine di mostrare che lui è come tutti gli altri, cioè come loro! Si confronti il suo discorso con quelli pronunciati da Bersani all’indomani delle ultime elezioni politiche dove una vittoria scontata si era trasformata in una sconfitta politica».

Segue qui:

http://www.unita.tv/interviste/recalcati-un-paese-vittima-dellodio-che-gode-nella-distruzione/

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One thought on “Recalcati: “Un Paese vittima dell’odio, che gode nella distruzione”

  1. michele ha detto:

    ma è incredibile la distanza che si espande tra la visione sempre più miope e la realtà.
    le cose fatte, le scelte, la direzione, non piacciano, è chiaro o no ?
    la percezione è di ingiustizia e opportunismo, è chiaro o no ?
    la guida non è rappresentativa, è chiaro o no ?
    è chiaro o no che il decisionismo funzionale è ” funzionale” solo a chi è in “funzione” ?
    mettete i piedi per terra, please.

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