Campagner e Risè sul caso del ragazzo di Padova “troppo effeminato”

Cosa chiede a genitori (e prof) un 13enne “troppo effeminato”?

di Luigi Campagner, ilsussidiario.net, 12 gennaio 2017

“Troppo effeminato, tredicenne tolto alla madre. E a Padova scoppia la polemica”, o almeno così auspicherebbe il titolista di Repubblica che rilancia la notizia che il Mattino di Padova ha messo in prima pagina martedì 10 gennaio. Senza il contorno di un po’ di polemica, si sa, i lettori sono meno motivati a seguire i commenti. Anche l’Ansa rilancia la notizia con un titolo fotocopia: Minore allontanato da madre perché “effeminato”. Se solo l’articolista avesse pensato a un punto di domanda in fondo a quella frase, il titolo sarebbe anche buono. L’effetto del supplemento di punteggiatura sarebbe evidente: il colore della cronaca virerebbe immediatamente e con esso anche il senso dell’articolo. Tutto meno enfatico, e molto probabilmente più aderente alla complessa “realtà dei fatti”. La cronaca non è mai banale, così come non lo sono i registri scelti per presentarla e commentarla. La vicenda del giovane tredicenne oggetto in questi giorni di molte attenzioni mette alla prova l’approccio del mondo della comunicazione su alcuni importanti snodi della vita di ciascuno, dalla differenza sessuale (nel suo manifestarsi nella pubertà) alle relazioni (partendo da quelle in famiglia), alla vita dei singoli nel contesto delle leggi e delle istituzioni, che rappresentano lo specifico della vita umana, la quale non è mai puramente biologica, ma sempre giuridica.

Entrambi gli articoli fanno leva sulla tesi dell’avvocato difensore della famiglia, che fa ottimamente il proprio dovere cercando negli atti della controparte i punti deboli e le crepe dove infilarsi per demolire la tesi avversa: “scandalizza, ha dichiarato il legale, la decisione di allontanare un ragazzino solo per l’atteggiamento effemminato. Mi sembra un provvedimento di pura discriminazione”. E se così fosse l’avvocato avrà anche vita facile nel far valere nelle sedi deputate i diritti dei genitori suoi assistiti. Mentre le difese dei diritti del figlio sono prese d’ufficio dal Tribunale per i minori.

Segue qui:

http://www.ilsussidiario.net/News/Educazione/2017/1/12/SCUOLA-Cosa-chiede-a-genitori-e-prof-un-13enne-troppo-effeminato-/742006/

 

“Effeminato”, tolto alla madre Viviamo in un’epoca senza padri

È colpa del nostro mondo orfano di padri

di Claudio Risè, ilgiornale.it, 11 gennaio 2017

Se tutti i ragazzini che tendono ad affermare la propria diversità e ostentano «atteggiamenti effeminati in modo provocatorio» venissero tolti alle madri tribunali e comunità sarebbero ancora più intasati di quanto oggi già siano. Questa sentenza sarà dunque duramente accusata un po’ di tutto, dall’incompetenza psicologica al bigottismo, all’arretratezza. Eppure quelle scritte in quell’atto non sono parole del tutto prive di senso, anche se potrebbero non servire a nulla, o quasi.

La prevalenza dei contenuti femminili e materni (il cosiddetto «codice materno»), nello sviluppo e nell’educazione dei giovani maschi, non più sostenuti da un’autorevole presenza paterna, soprattutto dallo sviluppo in poi, è uno dei maggiori problemi culturali, sociali e politici dell’Occidente contemporaneo, ed uno dei suoi maggiori fattori di indebolimento. Questo fenomeno, di certo non riducibile né risolvibile nella storia di un ragazzino con un padre separato e madre e sorelle ingombranti, è il grande problema dietro questa decisione apparentemente stravagante, che una sentenza comunque difficilmente può sanare. Non sono infatti le sentenze giudiziarie che possono proteggere i ragazzi nel delicatissimo passaggio dall’infanzia alla giovinezza, ma una società attenta all’interesse dell’adolescente a realizzare la propria personalità, e non impegnata a predeterminarne l’esito in un senso o nell’altro. Ciò è tanto più difficile quando il padre non c’è – come in Occidente oggi – perché si è allontanato o è stato espulso da casa dalle separazioni e divorzi, richiesti in ormai due terzi dei casi dalle mogli/madri.

Segue qui:

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/effeminato-tolto-madre-viviamo-unepoca-senza-padri-1350215.html

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