Lo psichiatra da analisi, vita senza freni di Lacan

In macchina non rallentava mai, camminava sotto il solleone. Nuotava nudo, anche al gelo

di Barbieri, ilgiornale.it, 14 febbraio 2017

Pierre Goldman, esponente dell’estrema sinistra francese e rapinatore famoso negli anni Settanta, «aveva in animo di ricattare Lacan». Poi però cambiò idea. «Era rimasto disarmato alla vista dell’uomo dai capelli bianchi che scendeva le scale del numero 5 di rue de Lille, tutto assorto nella sua riflessione». Risultato: «L’austera maestà del pensatore fermò il suo gesto». A raccontare l’episodio è Catherine Millot, una signora francese che oggi ha l’età che aveva Lacan quando era il suo professore all’università; età a cui poi divenne il suo psicanalista, il suo mentore e il suo amante, fino alla morte (nel 1981). Jacques Lacan era nato nel 1901 e, all’epoca in cui Millot lo incontrò e poi lo frequentò, cioè dal 1971 in avanti, era ormai da tempo il guru della psicanalisi di Francia. Insomma un mito, austerità e capelli bianchi, riflessione e clientela vip. Intesi come pazienti, con i quali aveva il suo metodo: per esempio li analizzava in pubblico, davanti ai suoi studenti. Non lasciava illusioni: «Dopo che il malato era uscito, non esitava ad affermare che esso era fottuto. D’altronde, capitava anche che lo dicesse al paziente stesso, il che aveva l’effetto sorprendente di sollevarlo».

Pare comunque che le sedute funzionassero, almeno per l’innamorata e giovane Millot, la quale dopo otto anni arrivò alla «grande svolta terapeutica»: «Il fondo d’ansia che mi abitava da sempre fu come spazzato via». C’è solo il dettaglio che la guarigione comportò la separazione dallo stesso Lacan, perché Catherine capì di volere un figlio: «Per me fu una lacerazione, per lui un terremoto». Continuò ad andarlo a trovare ogni giorno, per gli ultimi «due anni dolorosi», ma non dormì più da lui. Sarà anche per questa serenità, per questa «crudeltà» (parole sue) da lei stessa compiuta, e non subita, che Catherine Millot racconta la sua Vita con Lacan, novantasette pagine di ricordi e aneddoti, molti divertentissimi (appena pubblicato da Raffaello Cortina editore), «come un appuntamento da onorare, un modo di ritrovarlo».

Segue qui:

http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/psichiatra-analisi-vita-senza-freni-lacan-1363840.html

http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/rulliamo-lacan-vita-senza-freni-jacques-lacan-guru-141458.htm

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