Zoja: “Le ideologie sono morte adesso comandano le paranoie”

di Luigi Zoja, Laura Aguzzi, origamisettimanale.it, 28 marzo 2017

Di fronte a una situazione di emergenza prolungata nel tempo la mente umana può reagire in maniera sorprendente e, nell’incapacità di individuare o risolvere le cause di quella condizione, appigliarsi a un nemico esterno su cui proiettare le proprie ansie. Nel suo testo Paranoia lo psicoanalista Luigi Zoja dedica oltre 500 pagine all’analisi della patologia e alla sua presa sulla società e nella Storia.

Per indicare la diffusione di questo stato di alterazione nel corpo sociale prende a prestito da Jung il termine “Contagio psichico”. Come si diffonde?  

Per immagini, reali ma soprattutto fantastiche. Tutti parlano di una minaccia ed è come se fosse qui. Qualcosa di cui si parla, dal punto di vista psicologico, equivale a una presenza reale, anche senza presenza fisica.

In questo senso le immagini degli attentati di Londra, Parigi o Bruxelles, degli sbarchi di persone sulle coste italiane evocano qualcosa di immediatamente presente nelle nostre vite?  

Certo e con una proporzione assolutamente falsata rispetto alla realtà. Prendiamo due emergenze: quella dei cambiamenti climatici e quella del terrorismo. Se guardiamo i dati, la prima risulta assai più pressante della seconda. In Italia il numero di persone uccise dal terrorismo negli ultimi anni è sostanzialmente pari a zero. Mentre secondo Eurostat i morti per inquinamento dell’aria sono circa 83mila in Italia e in Europa stanno arrivando al mezzo milione. Eppure il cittadino e, indirettamente, i media dichiarano il terrorismo e non i cambiamenti climatici come problema politico fondamentale. C’è una mancanza di autocritica e autoanalisi.

Segue qui:

http://www.origamisettimanale.it/2017/03/28/speciali/origami/le-ideologie-sono-morte-adesso-comandano-le-paranoie-MIhii2bk6yebjkREbOcukJ/pagina.html

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