Silva: “Francesco e la Sfinge”

La spedizione in sordina del Papa in Egitto e un po’ di domande a Dio e su Dio

di Umberto Silva, ilfoglio.it, 3 maggio 2017

Mi permetto di stendere sul lettino Papa Francesco, il suo sorriso buono e incerto lo esige. Prima i poi ci donerà alcuni moti della sua e altrui anima, laddove sarà riuscito a scovare qualcosa del misterioso Egitto. “Per i credenti l’unico estremismo ammesso è la carità”. Così esordisce il Papa appena arrivato al Cairo, ed è un aforisma strepitoso: l’estremismo della carità è sublime, ma anche quel mettere in gioco i credenti, a dire che a loro in particolare il Verbo è dedicato. Dopo di ché entra in gioco un secondo aforisma: “Meglio non credere in Dio piuttosto che essere un falso credente, un ipocrita”. Qui le cose si complicano. A cosa non crede chi non crede, o dice di non credere? Non crede a niente, o, più superbamente, non crede a Dio? A quale Dio non crede, al Dio degli eserciti che hanno funestato il mondo per tanti secoli, o al Dio che ci vuole bene e che mai cercherebbe la nostra rovina? Certo i non credenti in Dio credono però a un mucchio di altre cose, che so, a Grillo o al tabacco, credono fortemente in Messi ma non altrettanto in se stessi, insomma credono e non credono, secondo come gli gira, a volte basta poco. Poi ci sono gli ipocriti. Costoro credono in Dio, lo credono fortemente, lo credono ipocrita come loro, più di loro, per questo fanno schifezze in suo nome, sono convinti che sia così, che così sia il caso di fare, Dio li capisce e giustifica, Dio fa spallucce. Dio crede in Dio? Certo non in quel Dio che tanta gente anche ecclesiale dice di credere, pensa di credere, desidera credere. Dio crede in se stesso? O in quello che fa? Crede di fare e disfare o soddisfare o che altro? Il Papa crede in Dio? E quale Dio? Crede il Papa nel Dio in cui credo io? Io credo in Dio o parlo tanto per dire? Credo sempre in Dio o a momenti alternati? Credo nel Dio a cui credo da sempre o spesso credo a un altro Dio, che assomiglia un po’ a Satana? Vallo a capire! La sera parli con lui, con Dio, con il tuo Dio, e gli chiedi un mucchio di cose, innanzitutto di perdonare le tue porcate, poi gli fai un po’ di salamelecchi, infine dormi contento… fino a un certo punto. Chissà perché, ti svegli spesso e tutto sudato. Hai sbagliato Dio? Non era quello giusto? Non hai fatto il mea culpa come si doveva?

Segue qui:

http://www.ilfoglio.it/la-politica-sul-lettino/2017/05/03/news/francesco-e-la-sfinge-132565/

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...