Thanopulos: “Il mercato libero delle identità”

di Sarantis Thanopulos, il manifesto, 15 luglio 2017

Kori Doty, vive nel distretto canadese di British Columbia. Nato con un corpo di donna, ha deciso di essere uomo. Ha dei baffi radi e un’abbozzo di barba (grazie a trattamenti ormonali), ma ha conservato l’apparato sessuale femminile e il seno. Ha avuto un bambino, che ha allattato, per il quale ha chiesto una tessera sanitaria senza riferimento al sesso. Per garantire la libertà del bambino di sceglierlo quando sarà in grado di farlo.
La British Columbia ha rilasciato una tessera sanitaria con la U (iniziale di unknown, ignoto) al posto del sesso, come era stato suggerito da Doty e dai suoi sostenitori. Trascurando un fatto: indicare il sesso nei documenti di identità non è, in genere, di nessuna utilità amministrativa, ma ciò non vale nel campo della salute. Qui la differenza biologica tra i due sessi è significativa ed è nell’interesse dei bambini che venga esplicitata. Doty ha chiesto e avuto la cancellazione legale della contraddizione reale tra il suo sesso biologico e la sua iscrizione psichica nel sesso opposto. Perché questa contraddizione potesse essere elaborata, sarebbe stato necessario che l’avesse riconosciuta e accettata come limitazione, invece di negarla. La libertà nasce dalla capacità di far uso delle contraddizioni ed è insensato interpretarla come diritto di cancellarle.

Segue qui:

http://www.psychiatryonline.it/node/6868

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