Crescere senza la paghetta (a meno di guadagnarsela…)

Come chiedere e concedere: educare all’attesa prima di tutto, il “subito” non c’è. Il confronto con le altre famiglie (vedi alla voce invidia…). E i consigli degli esperti

di Monica Tappa, gazzettadimodena.gelocal.it, 24 luglio 2017

«Io sono cresciuto senza paghetta – esordisce Luigi Ballerini, scrittore e psicoanalista – E mi sono trovato sempre bene. Non avevo difficoltà a chiedere né i miei a concedere. Devo anche dire che le mie in fondo però sono sempre state richieste ragionevoli».
I genitori, su questo tema, si possono dividere in due macro gruppi: quelli che fanno come i genitori di Luigi e quelli che invece, a un certo punto, iniziano a dare una cifra settimanale o mensile ai loro ragazzi, da gestire in autonomia. Abbiamo scritto ragazzi non a caso: fino ai 10 anni il senso del denaro nei bambini è labile, è un concetto confuso. Durante il periodo della scuola primaria, piuttosto, vanno avvicinati ai “soldi” con piccole commissioni che li responsabilizzino e nello stesso tempo diano loro la fiducia di potersi muovere nel mondo reale (il pane, il quotidiano, etc).
E dopo? Con la scuola secondaria inferiore e, a maggior ragione, con le superiori la questione cambia.

Segue qui:

http://gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2017/07/24/news/crescere-senza-la-paghetta-a-meno-di-guadagnarsela-1.15652371

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