Come spingere a far del bene

di Paolo Legrenzi, ilsole24ore.com, 30 luglio 2017

Nel 1969, Amos Tversky e Daniel Kahneman s’incontrano all’Università di Gerusalemme e si dedicano alla scoperta di distorsioni sistematiche nei processi di pensiero.  Distorsioni rispetto a che cosa? Rispetto alla statistica, alle teorie della decisione, ai canoni prevalenti nelle scienze sociali. Gli economisti supponevano che i comportamenti fossero guidati da incentivi e da preferenze coerenti. I lavori pionieristici dei due israeliani hanno aperto la strada a una valanga di studi, spesso premiati dai Nobel, volti a ridimensionare l’idea tradizionale di Razionalità. Poniamo, ad esempio, di dover valutare l’entità di un dato pericolo di morte. Dovremmo andare a vedere i dati: più probabile un pericolo, più paura, più attenzione nel cercare di evitarlo. Le cose però non vanno sempre così. Noi tendiamo ad avere paura di eventi sconosciuti o poco familiari non perché statisticamente pericolosi, ma perché non li abbiamo mai incontrati e temiamo che siano fuori dal nostro controllo. Di conseguenza è inutile cercare di convincere una persona spaventata che, per esempio, gli omicidi calano da anni e che il rischio di una morte causata intenzionalmente in Italia è diminuito. In generale, noi non valutiamo le cose ma le descrizioni delle cose. Se, per esempio, diciamo che il 2% degli italiani possiede il 20% dei beni, questa descrizione fa molto colpo. Se invece diciamo che il 98% degli italiani possiede l’80% dei beni, la descrizione è la stessa ma espressa in termini complementari. E tuttavia solo la prima evidenzia la disuguaglianza perché 2% è un decimo di 20%. Queste distorsioni sistematiche funzionano come le leggi dell’organizzazione percettiva e dell’attenzione visiva: nessuno ci fa caso perché agiscono a livello dell’inconscio cognitivo, del tutto impenetrabile. L’inconscio freudiano, noto ai più, è altra cosa in quanto, con l’aiuto di un terapeuta, può venir fatto affiorare. Dell’inconscio cognitivo, invece, si colgono solo le conseguenze, necessariamente banalizzate quando vengono semplificate per mostrarne gli effetti, uno alla volta.

Segue qui:

http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2017-07-30/come-spingere-far-bene-081406.shtml?uuid=AE6YrF6B

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