Germania, mancano gli psicologi

Per accontentare tutti, le sedute durano sempre meno

di Roberto Giardina, italiaoggi.it, 5 agosto 2017

È noto ai sociologi: più si vive bene, senza apparenti preoccupazioni per il futuro, e più aumentano i disagi psichici. La depressione è un male del benessere? La sintesi è brutale e, soprattutto, sbagliata e ingiusta, ma oggi in Germania è difficile trovare uno psicologo, per non parlare di uno psicanalista, che abbia tempo libero. La lista d’attesa è lunga. Manca il sostegno nelle scuole per i ragazzi, e mancano gli specialisti per i Flüchtlinge, i fuggiaschi, come qui chiamano i nostri migranti. Solo tra gli adolescenti giunti in Germania spesso non accompagnati, almeno ventimila avrebbero bisogno di un aiuto psicologico, complicato, a parte la mancanza di specialisti, dalla difficoltà della lingua. Le mutue pagano le sedute in modo differente e, comunque, quasi sempre dopo un consulto che provi la fondata necessità di ricorrere a una cura. Ma questo rimane spesso un primo passo: dopo comincia la caccia allo specialista libero. Di solito ci si ferma per ore e per giorni innanzi alla segreteria telefonica che invita a richiamare. Quando infine si ottiene una risposta, scrive la Süddeutsche Zeitung, il primo appuntamento viene concordato dopo diversi mesi. Intanto si continua a soffrire.

Segue qui:

http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=2200836&codiciTestate=1

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