Thanopulos: “Razzismo e populismo, la semplicità contro la banalità”

di Sarantis Thanopulos, il manifesto, 9 giugno 2018

Razzismo e populismo sono i due ingredienti principali del nuovo governo che unisce elettorati eterogenei e poco definiti sul piano del progetto. Se legassero bene tra di loro il risultato sarebbe catastrofico. Potrebbero legare perché, pur nella loro differenza (essendo il primo l’estroversione di un processo distruttivo della nostra relazione con il mondo e il secondo un rimedio peggiore del male alla precarietà delle relazioni di scambio), hanno la stessa origine: la rappresentazione banale della vita. La banalità è l’opposto della complessità. Si produce, come endorfina psichica, tutte le volte che l’approccio complesso alla realtà diventa complicazione. L’amore per la complessità -il suo investimento erotico, affettivo e intellettivo- implica il piacere dell’inconsueto e dell’imprevisto, la capacità di sostare in modo sperimentale nella propria esperienza e il “gusto” del vivere (l’“assaporare” come modo di sentire e di pensare). La precarietà delle relazioni sociali, quando gli scambi diventano sregolati, soggetti all’arbitrio, rende la permanenza nelle aree complesse dell’esistenza complicata.

Segue qui:

http://www.psychiatryonline.it/node/7404

https://ilmanifesto.it/razzismo-e-populismo-la-semplicita-contro-la-banalita/

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