Thanopulos: “I sovranismi e l’internazionale della conversazione”

di Sarantis Thanopulos, il manifesto, 21 settembre 2018

Quando la complessità diventa invivibile, perché il lavoro e la passione non trovano sbocco trasformativo e il lutto delle certezze (reso necessario dal costante movimento della vita) stagna senza trovare uno sbocco, domina la semplificazione – effetto di un’inerzia psichica che funziona da anestetico- e il falso ha più consenso del vero. L’inerzia intralcia il movimento di ciò che resta psichicamente vivo e lo fa girare a vuoto. L’anestesia è disturbata dalla percezione angosciosa di un disordine interno ed è, a sua volta, percepita dalla parte angosciata, ma viva, di sé come vuoto di morte. La grave tensione che si determina è espulsa con la proiezione del disordine in un capro espiatorio: al tempo stesso un estraneo e, in vari modi, familiare.

Segue qui:

http://www.psychiatryonline.it/node/7649

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