Sigmund Freud, un sogno chiamato desiderio

Silvia Lippi affronta i temi centrali dell’opera del fondatore della psicoanalisi. Un libro che ha cura per la conoscenza. E per la…cura

di Davide D’Alessandro, ilfoglio.it, 2 ottobre 2018

Leggo sempre con interesse e piacere i libri della Collana Eredi, diretta da Massimo Recalcati per l’Editore Feltrinelli. L’ultimo in ordine di arrivo, poi, sta qui a ricordarci che Sigmund Freud, il fondatore della psicoanalisi, può essere rimosso da taluni, trascurato da altri, ma eliminato no, eliminarlo non si può. E Silvia Lippi, l’autrice, inizia a dirlo con il primo esergo posto a capo dell’introduzione: “Sta a voi di essere lacaniani, se volete. Io sono freudiano”. È Jacques Lacan che parla e non è uno scherzo, non è una delle sue battute, ma una sorta di sentenza. Senza Freud non c’è psicoanalisi. Scrive Lippi: “Il genio di Freud è stato largamente riconosciuto non solo nel campo della psicoanalisi. Ma quello che colpisce nella sua opera è l’anticonformismo, che si traduce in un’audacia teorica mai provocatoria e sempre razionale.

Segue qui:

https://www.ilfoglio.it/filosofeggio-dunque-sono/2018/10/02/news/sigmund-freud-un-sogno-chiamato-desiderio-216665/

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