Il grido e la rinascita

Intervento. anticipazione dell’incontro che la psicoanalista Claudia Tinti terrà venerdì 19 ottobre nell’ambito di KUM! festival della cura di Ancona (19-21 ottobre)

di Claudia Tinti, ilmanifesto.it, 13 ottobre 2018 

Una vita perduta, che ha fatto esperienza della caduta, della distruzione e dell’assenza di speranza, come può non cedere alla morte e risorgere? Eppure succede. Accadono ripartenze inaspettate, a volte inspiegabili. Succede alla vita di un singolo individuo, ma la storia ci insegna che anche un popolo può rinascere dalla devastazione, sia essa ad opera della natura o della mano dell’uomo stesso. Si tratta di eventi che credo abbiamo il compito di interrogare, per coglierne fin dove è possibile le preziose logiche. La psicoanalisi, che mi orienta nelle riflessioni che propongo, ci insegna come la soggettività e il sociale siano inscindibili. Perciò quello che mi interessa è partire da un’angolatura soggettiva, una vita con le sue particolarità e la sua storia, per aprire a questioni sociali attuali. L’occasione mi è offerta da un tema che mi è caro e di cui ho cominciato ad occuparmi, l’adozione. Una tesi che reputo importante, sottovalutata, per molti difficile da tenere a mente e faticosa da praticare è che l’apertura all’Altro, al diverso, allo straniero, la disposizione all’incontro, all’ibridazione, al meticciato, custodisca il segreto della generatività e la scintilla che può riaccendere una vita.

Segue qui:

https://ilmanifesto.it/il-grido-e-la-rinascita/

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